Archivi tag: Roma

Io cuore Peppino

Delicato, tenero, incantevole ecco i tre aggettivi che userei se dovessi in 3 parole descrivere questo romanzo.
Un posto anche per me di Francesco Abate.
Non si può non rimanere affascinati da Peppino, non si può non essere toccati da lui, dalla sua gentilezza dalla sua solitudine, dalla sua tristezza.
Che bel personaggio; che bel libro.
Te ne accorgi subito, dalle prime pagine, che rimarrai legata a Peppino, che ti farà una pena indicibile, che vorresti conoscere e coccolare e volergli bene. Perché Peppino é un bimbo cicciottello, orfano di madre, che dalla ricca Svizzera viene deportato in Sardegna dai nonni paterni che non lo vogliono.
E non lo vuole nessuno a Peppino e, dopo un po’ che leggi, non puoi non volerlo tu. Vorresti entrare nel libro a prendertelo e a dargli un po’ d’amore.
Un po’ toccatello è Peppino e se ne approfittano tutti.
Lo conosci che fa le consegne al ristorante di Zio Mino, con un unico amico Tunisino con cui forma il nr. 10 (ciccione lui e magro l’altro) o Dolce e Gabibbo, nella notte di Capodanno.
È una storia dolce quella di Peppino che racconta lui stesso, con una serie di flashback, all’amata Marisa.
Non puoi non rimanere travolto dalla solitudine, l’amore, la disperazione, la malavita; non puoi non parteggiare per lui, unico buono in un mondo di cattivi; non puoi non sognare un lieto fine per questo ragazzo sovrappeso che fa il giro di Roma sui bus da Pomezia e che viene maltrattato e tradito da tutti, primo tra tutti, dal padre.
Si sovrappongono le figure intorno a Peppino: Nonna giovane e Nonna vecchia; Nonno; Marisa; Don Gibusi; Omero; il cane Tobia; zio Mino; i ragazzi del 167… tutti, o quasi tutti, con l’unico scopo di farlo sentire un perdente.
E allora il libro finisce e quando finisce pensi che vuoi bene a Peppino e che sia giusto che anche lui, come tutti, trovi un posto per tutto per sè.

E non finisce qui…

Tutte le mattine salgo sulla vespa e mi parte una filippica su chi circola per strada: automobilisti; pedoni; motociclisti; scooteristi; ciclisti.
Tutte le mattine scendo dalla vespa e mi scordo la filippica ma oggi siete fortunati, perché me la sono ricordata.
Allora, ho bisogno di dare qualche “indicazione stradale”.
Cominciamo.
1) A voi che circolate su strada hanno insegnato l’uso della freccia di direzione?! Sapete cos’è quella lucetta che lampeggia quando girate a destra o a sinistra?! No, perché è una delle prime cose che ti insegnano quando si prende la patente ma mi pare anche una di quelle cose che si scordano più facilmente! Ma io dico: cosa vi costa muovere quella levetta e indicare dove minchia state andando??? Che cosa vi costa???
2) Cari amici motociclisti, avete mai notato che la vostra BMW in realtà non è una moto ma ha la larghezza di una Smart?! Ecco, è inutile che cercate di infilarvi dove mai potreste entrare, così non solo non passate voi ma manco tutti quelli che vi stanno dietro. (Stesso discorso vale per i vari scooter con seduta in poltrona -vedi Tmax!).
3) Tu vecchietto che porti la macchina come facessi una passeggiata, abbi pietà di noi ed esci alle 3 di pomeriggio quando le strade sono vuote, non quando puoi creare un trenino che manco a capodanno!
4) Va bene l’ecologia, va bene l’inquinamento da combattere, ma Roma è una metropoli e la pista ciclabile è troppo corta quindi: o prendete la bici per fare passeggiatina su ciclabile a tempo perso o VI SEGNALATE perché se voi volete morire non è che il guaio lo posso passare pure io solo perchè di notte non vi siete segnalati e siete più neri del nero sulla vostra bicicletta!
5) Se trovate parcheggio, segnalate che state parcheggiando!!! Non inchiodate sulla carreggiata e… SBRIGATEVI, che non ci si puoi mettere un’ora per entrare in un parcheggio!
6) Ricordo che la doppia fila NON è un parcheggio; NON si possono tenere sequestrate le persone perché voi dovete comprare il pane!
7) A Roma c’è traffico, si sa, che senso ha suonare quando stiamo tutti incolonnati in fila indiana;
8) vi ricordo quanto già detto: la SMART non è un motorino, vedi punto 2);
9) l’auricolare è in dotazione con il telefono, è comodo, si sente meglio e vi permette di non distrarvi mentre guidate… cosa caxxo vi costa indossarlo??? Cosa???
10) le strisce pedonali esistono, usatele, da pedoni non vi buttate alla cieca in mezzo alla strada… corriamo il rischio di evitarvi quando sarebbe giusto aiutarvi nel suicidio. Maledetti!
(To be continued…)