Archivi categoria: Varie & Eventuali

La questione

C’è questa questione della morte che io non riesco tanto a capire.

C’è questa questione delle lacrime che scendono e non si vogliono fermare.

C’è questa questione del dolore enorme, profondo, infinito che arriva e non ti lascia mai.

C’è questa questione dei ricordi che ti stanno nel cuore e nella testa e ti accompagnano ma ti fanno male.

C’è questa questione del non riuscire a rassegnarsi al non vedersi più.

C’è questa questione del senso di vuoto che si sente in ogni momento della giornata, come se ti mancasse una gamba, un braccio, una sorella.

C’è questa questione della mancanza che ti accompagna da quando ti alzi la mattina a quando ti metti a letto la sera.

C’è questa questione della rabbia che spaccheresti tutto perché ci hai provato ma non ci sei riuscita.

C’è questa questione della forza che hai perso e ti sembra di non trovarne più.

C’è questa questione che pensi di stare vivendo un incubo, ma vai a letto la sera e ti alzi la mattina e dall’incubo non ti svegli mai.

C’è questa questione del cuore che ti fa male perché ha perso un pezzo che sta lì con te.

C’è questa questione dell’amore profondo che nasce all’improvviso e non finisce.

C’è questa questione del “per sempre” che con te ha finalmente un senso.

Grazie.

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Tutti matti

Apprendo ora di una circolare e che vieta ai professori delle scuole medie di far uscire i ragazzi preadolescenti, fino ai 14 anni, da soli per tornare a casa. Devono essere affidati alle cure di mamma, papà, nonni, zii, baby sitter e forse pure del Papa, laddove si è credenti. Alla base di questo dictat ci sarebbe un articolo del codice penale che considera i minori di 14 anni assolutamente incapaci. 

Ora, si dà il caso che da quando è iniziata la scuola io TUTTE le mattine tiro giù qualche santo del calendario per venire a guardare cosa accade davanti alle scuole che incontro sulla strada per il lavoro. Perché è assolutamente inconcepibile, per quanto mi riguarda, il blocco del traffico a causa di centomila genitori che accompagnano (possibilmente con SUV) i pargoli a scuola, da 0, a questo punto, ai 14 anni. 

Ma che cosa stiamo crescendo, mi chiedo io?! Una massa di incapaci?! Altro che “bambacioni”, pure questi sono certa abbiano goduto di una loro autonomia nella fase preadolescenziare. 

Pensate che io istituirei un premio per tutti i genitori che accompagnano i bimbi delle elementari a scuola a piedi perché, come ho avuto modo di dire mille volte, le scuole dovrebbero stare nel quartiere, potenzialmente nella via, in cui risiedono le famiglie quindi lo scopo di  sfoggiare macchinoni francamente lo ignoro.

A maggior ragione mi viene da pensare che “bello di genitore, alle medie a scuola vai e torni da solo!”… magari con loro che alle prime volte ti guardano da lontano. E d’accordo che la scuola ha la sua responsabilità, e d’accordo che il codice penale ha l’articolo che parla dei 14 anni, ma a che età sarà il caso di responsabilizzarli secondo voi?! Ai 18?!

Senza contare che chi non ha nonni, baby sitter, zii disponibili dovrebbe rinunciare a lavorare!

Mi permetto, poi, di fare un’altra considerazione: i genitori saranno o non saranno in grado di valutare la maturità dei propri pargoli, al di là della campana di vetro sotto la quale li spolverano?! Io mi auguro di sì e sennò non li fate i figli che non è un obbligo eh!

E poi ci vuole sempre un minimo di buon senso nel fare e nel non fare, nel dire e nel non dire, nell’accompagnare o nel lasciarli liberi: usiamolo, tutti!

 

 

 

 

Ogni riferimento…

…a persone o cose NON è puramente casuale.

Allora, devo dirvi quanto segue… e poi “distinti saluti” e non ne parliamo più.

Dicevo, ho bisogno di esprimere un mio pensiero.

E’ la seconda volta che vengo invitata ad un matrimonio a tema ed è la seconda volta che vedo che gli inviati bellamente se ne infischiano del tema. E quando diciamo “tema” non parliamo di “La febbre del sabato sera” o “anni ’50” o “anni ’80” e via di seguito ma, semplicemente, della richiesta di indossare un colore dominante.

Qualche mese fa il colore era il ” verde bosco” o comunque ” i colori del bosco” che sono mille e vanno dal verde, appunto, al bordeaux, al marrone, a qualsiasi cosa vi venga in mente; pochi giorni fa il colore era il “blu petrolio” o il “blu” in genere… ora, io mi chiedo: COSA CAVOLO CI VUOLE A VESTIRSI DI BLU?! Chi non ha “qualcosa di blu” nell’armadio?! CHI?!

Eppure, arrivo alla festa (ovviamente io in blu petrolio quale primo colore scelto!) e mi guardo intorno e vedo un pullulare di tutti i colori (su tutti il nero a farla da padrone), tranne il blu appunto (salvo rarissime eccezioni).

Al di là del fatto che 2, e SOLO 2, sono i colori che uno NON deve indossare ad un matrimonio (BIANCO e NERO) ma poi che ci vuole a trovare uno straccio blu da mettere?! Io credo che il blu sia presente in tutti gli armadi: dal BLUEjeans tanto per cominciare a t-shirt, camicie, giacche… insomma quello che vi pare?!

E’ mai possibile che non si riesca a fare uno sforzo per accontentare la sposa?!

Ok, io sono fissata e lo sapete e per me ogni occasione è buona per comprare un vestito… va bene, lo so, la mia è una malattia brutta che prima o poi mi deciderò a curare ma, vi assicuro, che non si deve essere milionari per accontentare una sposa.

Con tutte le catene di abbigliamento scadente che ci sono in giro si può spendere anche veramente molto poco per far felice una donna nel suo giorno più bello; poi giocate con accessori, scrivetemi (vadobenecosi@gmail.com), telefonatemi (34… vabbè magari questo con il tempo), fate quello che cavolo vi pare ma seguite i desideri di chi vi invita!

Ora è autunno, poi ci sarà l’inverno, diciamo che in primavera dovete cominciare a riporvi il problema, avete il tempo di organizzarvi e di contattarmi in qualche maniera: FATELO!

PS: sposa, io avevo preso anche le scarpe blu petrolio… peccato che non sono arrivate… non so se arriveranno mai… rifacciamo festa qualora arrivassero.

 

Non è che…

L’estate è una stagione meravigliosa.

L’estate è sicuramente la mia stagione preferita.

L’estate è foriera di obbrobri che, francamente, preferirei non vedere.

Non so: sarà il caldo, sarà la voglia di spogliarsi, sarà che la gente si vede un po’ colorata e pensa di poter indossare di tutto…vi voglio dire un segreto: NON E’ COSI’!

Per dire…

…non è che se ci sono 40 gradi fuori potete venire in ufficio in prendisole (per giunta bianco) a maggior ragione se dovete starci una giornata qua dentro, dove comunque c’è l’aria condizionata, e siete pure abbastanza ridicole.

Non è che se siete uomini e non sapete dove mettere le chiavi (il portafogli e quant’altro) siete autorizzati ad utilizzare il borsello/marsupio… per quello non siete autorizzati MAI.

Non è che se pensate di non curarvi i piedi anche quando avete le scarpe chiuse d’inverno, poi potete indossare i sandali con quegli odiosi canyon sui talloni perché ci fate venire il vomito.

Non è che, voi uomini, potete comprare le canottiere o le camicie a maniche corte: vi assicuro che quei 5 cm scoperti non vi daranno refrigerio mentre potrebbe darlo a noi non vederli.

Non è che se avete tatuaggi (magari pure brutti) dovete scoprirli per forza per farceli vedere.

Non è che se fa caldo siete autorizzati a chiazzare i vestiti, esistono efficaci soluzioni: utilizzatele!

Non è che i pantaloncini magari di jeans, giro quella, stanno bene a tutte… anzi, quasi a nessuna per questo evitate.

Non è che se non ce la fate a tagliarvi i capelli e li dovete tenere legati, potete usare il mollettone, forse (e non è detto) solo se siete di etnia rom.

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Non è che…ecco.

San Valentino 

Quest’anno non ho scritto niente su San Valentino e non perché mi è passata la fantasia, o non sono più l’ultima delle romantiche, ma solo perché:

1) non ho avuto il tempo di cercare regali per i vostri amori;

2) non mi ero proprio accorta che già ci eravamo già arrivati.

Poi stasera passo davanti al fioraio sotto casa di mia mamma e vedo: macchine in seconda fila, 4 frecce, motorini in verticale. Uomini di tutte le età, di tutte le dimensioni, di ogni ordine e grado intenti a scegliere un fiore, una rosa, una pianta: qualcosa.

Sapete che vi dico, uomini: BRAVI!

Io sono con voi.

E lo so che deve essere San Valentino tutti i giorni; e lo so che non basta un fiore; e lo so quel che cazzo vi pare ma io la trovo una cosa tenera.

Un fiore che vale un pensiero, un pensiero d’amore per San Valentino.

Ma perché no?! Ma perché accanirsi contro quelli che lo festeggiano?!

E non fa niente che magari lo stesso uomo che porta il fiore chatta con l’amante, intanto forse lo fa anche la moglie e poi farà i conti con la sua coscienza (se ce l’ha), francamente non mi interessa.

Io penso solo che sia carino tornare a casa con un fiore (un bacio, una scemenza!) oggi che è il Santo, poi se lo volete portare pure domani fatti vostri, bravi, fate ancora meglio!

Buoni propositi 

Ma perché non ci piangiamo un po’ addosso?! Mi è sembrato lo sport preferito nel 2016 e mi sembra lo stesso in questo appena iniziato 2017.

Ho da darvi un consiglio, decisamente banale, ma che può aiutarvi molto più di quando pensiate: “Aiutati, che Dio ti aiuta!”.

La noia del piangersi addosso, secondo me, è senza limiti: e chi è stato mollato dal fidanzato o dalla fidanzata; e chi prima molla e poi si pente; e chi sta incastrato in una storia che non è la sua; e chi vorrebbe ma non può; e chi prima si fa trattare male e poi si lamenta se lo trattano male; e chi è stressato; e chi è stanco; e chi “non ce la faccio più”; e chi “ma perché non scrive”; e, cari tutti, avete rotto le palle dell’albero di Natale.

Aiutatevi, che Dio (per chi ci crede!) vi aiuterà. E se non vi aiuterà lui vi aiuteranno i fatti.

Per questo nuovo anno siate coraggiosi, andate contro tendenza, provateci che la fortuna aiuta gli audaci!

Se vi ha mollato, non era quello giusto e se era quella giusta e vi ha mollato lo stesso, peggio per lei.

Se vi siete pentiti di aver mollato, riprovateci; e se non vi dà retta vuol dire che doveva finire.

Stare da soli non è sempre una tragedia, anzi non lo è per niente, sicuramente è meglio di stare in qualcosa che non ci appartiene. Provateci un altro po’ e poi mollate, tutto è meglio di lamentarsi.

Se vi trattano male state tranquilli che siete conniventi perché se non lo volete nessuno si permetterà di farlo, quindi svegliatevi!

Se non scrive, scrivete voi; se siete stanchi, riposatevi; se siete stressati, prendetevi spazi vostri; se non ce la fate più, non lo fate più.

Ma su tutto prima di piangere addosso a voi stessi ed agli altri, fatevi una domanda: questo pianto mi aiuta?!

La risposta è NO, quindi tenetevi!

Vi ho fatto riflettere? Bene, applicate il consiglio. Almeno provateci e vediamo che succede, io sono fiduciosa!

Happy 2017 a Voi.

Fomenti Mattutini

Lo so, sono già stata sull’argomento ma ho bisogno di tornarci!

Ho qualche fomento da condividere con voi.

Fomento nr. 1

Accompagnamento bambini a scuola.

Perché?! Perché?! Perché?!

Usate la macchina per portare i vostri pargoli a scuola!

Perché perché perché?!

Tendenzialmente le scuole, almeno dalla materna alle medie (e poi chi se ne frega perché se ne vanno da soli!) non dovrebbero stare sotto casa?! Io così penso e credo sia così. Ecco, allora mi chiedo TUTTE LE MATTINE perché c’è una doppia fila davanti alle scuole all’entrata che manco in un centro commerciale sotto Natale?!

Perché perché perché?!

Poi dice: “vabbè ma magari poi le Madonne delle mamme vanno a lavoro” e no, qua vi voglio perché non vanno a lavoro, vanno a casa tendenzialmente dato il look da sfollate e allora mi chiedo: “perché non prendete i vostri cazzo di ragazzini per la manina e ce li portate a piedi a scuola?! Perché?!?!?

Fomento nr. 2.

Vigili all’incrocio.

Mi chiedo: ma perché ad un incrocio enorme con semaforo perfettamente funzionante ci mettete i Vigili?! Ho provato a chiedere alla Polizia municipale ma non ho ottenuto risposta. Ma perché se: verde cammino, rosso sto fermo e funziona, io devo vedere quel povero omino in mezzo alle macchine che giocano a tetris e che non fa altro che incastrarle peggio?! Perché?!?!

Fomento nr. 3

Spazio tutto a destra.

Ora, automobilista, che hai ben tre corsie per fare i tuoi porchi comodi, per quale motivo mi occupi pure quello spazietto a destra dove possono passare i motorini?! Perché?! Tanto tu non passi uguale e così non fai passare neanche noi: levati, stronzo!

Fomento nr. 4

E poi ci sei tu.

Tu, donna con la coda che esce dal casco (e questo già dovrebbe farci capire che non sei un’esperta dal momento che, se lo fossi, i capelli li terresti sotto la giacca per proteggerli!); tu, con la borsa a appesa alla spalla anche sul motorino; tu, che hai paura di andare sul motorino e non so perché alla soglia dei 50 anni hai deciso di salire sul due ruote; ecco, proprio tu, ti devi levare dalle palle che fai una fila come sopra… evita, riprendi la macchina, anzi, guarda tendenzialmente ti consiglierei di prendere i mezzi pubblici che secondo me sei un pericolo pure sulle 4 ruote! Levati dalle palle!!!

Oh, e ora che mi sento meglio: buona giornata!