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Non è che…

L’estate è una stagione meravigliosa.

L’estate è sicuramente la mia stagione preferita.

L’estate è foriera di obbrobri che, francamente, preferirei non vedere.

Non so: sarà il caldo, sarà la voglia di spogliarsi, sarà che la gente si vede un po’ colorata e pensa di poter indossare di tutto…vi voglio dire un segreto: NON E’ COSI’!

Per dire…

…non è che se ci sono 40 gradi fuori potete venire in ufficio in prendisole (per giunta bianco) a maggior ragione se dovete starci una giornata qua dentro, dove comunque c’è l’aria condizionata, e siete pure abbastanza ridicole.

Non è che se siete uomini e non sapete dove mettere le chiavi (il portafogli e quant’altro) siete autorizzati ad utilizzare il borsello/marsupio… per quello non siete autorizzati MAI.

Non è che se pensate di non curarvi i piedi anche quando avete le scarpe chiuse d’inverno, poi potete indossare i sandali con quegli odiosi canyon sui talloni perché ci fate venire il vomito.

Non è che, voi uomini, potete comprare le canottiere o le camicie a maniche corte: vi assicuro che quei 5 cm scoperti non vi daranno refrigerio mentre potrebbe darlo a noi non vederli.

Non è che se avete tatuaggi (magari pure brutti) dovete scoprirli per forza per farceli vedere.

Non è che se fa caldo siete autorizzati a chiazzare i vestiti, esistono efficaci soluzioni: utilizzatele!

Non è che i pantaloncini magari di jeans, giro quella, stanno bene a tutte… anzi, quasi a nessuna per questo evitate.

Non è che se non ce la fate a tagliarvi i capelli e li dovete tenere legati, potete usare il mollettone, forse (e non è detto) solo se siete di etnia rom.

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Non è che…ecco.

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San Valentino 

Quest’anno non ho scritto niente su San Valentino e non perché mi è passata la fantasia, o non sono più l’ultima delle romantiche, ma solo perché:

1) non ho avuto il tempo di cercare regali per i vostri amori;

2) non mi ero proprio accorta che già ci eravamo già arrivati.

Poi stasera passo davanti al fioraio sotto casa di mia mamma e vedo: macchine in seconda fila, 4 frecce, motorini in verticale. Uomini di tutte le età, di tutte le dimensioni, di ogni ordine e grado intenti a scegliere un fiore, una rosa, una pianta: qualcosa.

Sapete che vi dico, uomini: BRAVI!

Io sono con voi.

E lo so che deve essere San Valentino tutti i giorni; e lo so che non basta un fiore; e lo so quel che cazzo vi pare ma io la trovo una cosa tenera.

Un fiore che vale un pensiero, un pensiero d’amore per San Valentino.

Ma perché no?! Ma perché accanirsi contro quelli che lo festeggiano?!

E non fa niente che magari lo stesso uomo che porta il fiore chatta con l’amante, intanto forse lo fa anche la moglie e poi farà i conti con la sua coscienza (se ce l’ha), francamente non mi interessa.

Io penso solo che sia carino tornare a casa con un fiore (un bacio, una scemenza!) oggi che è il Santo, poi se lo volete portare pure domani fatti vostri, bravi, fate ancora meglio!

Buoni propositi 

Ma perché non ci piangiamo un po’ addosso?! Mi è sembrato lo sport preferito nel 2016 e mi sembra lo stesso in questo appena iniziato 2017.

Ho da darvi un consiglio, decisamente banale, ma che può aiutarvi molto più di quando pensiate: “Aiutati, che Dio ti aiuta!”.

La noia del piangersi addosso, secondo me, è senza limiti: e chi è stato mollato dal fidanzato o dalla fidanzata; e chi prima molla e poi si pente; e chi sta incastrato in una storia che non è la sua; e chi vorrebbe ma non può; e chi prima si fa trattare male e poi si lamenta se lo trattano male; e chi è stressato; e chi è stanco; e chi “non ce la faccio più”; e chi “ma perché non scrive”; e, cari tutti, avete rotto le palle dell’albero di Natale.

Aiutatevi, che Dio (per chi ci crede!) vi aiuterà. E se non vi aiuterà lui vi aiuteranno i fatti.

Per questo nuovo anno siate coraggiosi, andate contro tendenza, provateci che la fortuna aiuta gli audaci!

Se vi ha mollato, non era quello giusto e se era quella giusta e vi ha mollato lo stesso, peggio per lei.

Se vi siete pentiti di aver mollato, riprovateci; e se non vi dà retta vuol dire che doveva finire.

Stare da soli non è sempre una tragedia, anzi non lo è per niente, sicuramente è meglio di stare in qualcosa che non ci appartiene. Provateci un altro po’ e poi mollate, tutto è meglio di lamentarsi.

Se vi trattano male state tranquilli che siete conniventi perché se non lo volete nessuno si permetterà di farlo, quindi svegliatevi!

Se non scrive, scrivete voi; se siete stanchi, riposatevi; se siete stressati, prendetevi spazi vostri; se non ce la fate più, non lo fate più.

Ma su tutto prima di piangere addosso a voi stessi ed agli altri, fatevi una domanda: questo pianto mi aiuta?!

La risposta è NO, quindi tenetevi!

Vi ho fatto riflettere? Bene, applicate il consiglio. Almeno provateci e vediamo che succede, io sono fiduciosa!

Happy 2017 a Voi.

Fomenti Mattutini

Lo so, sono già stata sull’argomento ma ho bisogno di tornarci!

Ho qualche fomento da condividere con voi.

Fomento nr. 1

Accompagnamento bambini a scuola.

Perché?! Perché?! Perché?!

Usate la macchina per portare i vostri pargoli a scuola!

Perché perché perché?!

Tendenzialmente le scuole, almeno dalla materna alle medie (e poi chi se ne frega perché se ne vanno da soli!) non dovrebbero stare sotto casa?! Io così penso e credo sia così. Ecco, allora mi chiedo TUTTE LE MATTINE perché c’è una doppia fila davanti alle scuole all’entrata che manco in un centro commerciale sotto Natale?!

Perché perché perché?!

Poi dice: “vabbè ma magari poi le Madonne delle mamme vanno a lavoro” e no, qua vi voglio perché non vanno a lavoro, vanno a casa tendenzialmente dato il look da sfollate e allora mi chiedo: “perché non prendete i vostri cazzo di ragazzini per la manina e ce li portate a piedi a scuola?! Perché?!?!?

Fomento nr. 2.

Vigili all’incrocio.

Mi chiedo: ma perché ad un incrocio enorme con semaforo perfettamente funzionante ci mettete i Vigili?! Ho provato a chiedere alla Polizia municipale ma non ho ottenuto risposta. Ma perché se: verde cammino, rosso sto fermo e funziona, io devo vedere quel povero omino in mezzo alle macchine che giocano a tetris e che non fa altro che incastrarle peggio?! Perché?!?!

Fomento nr. 3

Spazio tutto a destra.

Ora, automobilista, che hai ben tre corsie per fare i tuoi porchi comodi, per quale motivo mi occupi pure quello spazietto a destra dove possono passare i motorini?! Perché?! Tanto tu non passi uguale e così non fai passare neanche noi: levati, stronzo!

Fomento nr. 4

E poi ci sei tu.

Tu, donna con la coda che esce dal casco (e questo già dovrebbe farci capire che non sei un’esperta dal momento che, se lo fossi, i capelli li terresti sotto la giacca per proteggerli!); tu, con la borsa a appesa alla spalla anche sul motorino; tu, che hai paura di andare sul motorino e non so perché alla soglia dei 50 anni hai deciso di salire sul due ruote; ecco, proprio tu, ti devi levare dalle palle che fai una fila come sopra… evita, riprendi la macchina, anzi, guarda tendenzialmente ti consiglierei di prendere i mezzi pubblici che secondo me sei un pericolo pure sulle 4 ruote! Levati dalle palle!!!

Oh, e ora che mi sento meglio: buona giornata!

 

People watching

A voi piace il people watching? A me un sacco.

Mi é capitato, per due sere di fila, di avere un po’ di tempo e di passarlo guardando le persone.

Vi siete resi conto che lo facciamo sempre meno?! Perché se arriviamo prima ad un appuntamento, se dobbiamo aspettare ormai ci viene istintivo prendere il telefonino in mano e guardare quello.

Vi assicuro che non è tanto divertente ed istruttivo come guardare le persone che ci passano davanti.

Vi assicuro che é interessante, divertente, emozionante.

A prescindere dal fatto che io adoro la moda e mi incuriosisce sempre guardare come sono vestite le persone, osservarle é una cosa che va al di lá dell’aspetto fisico.

In fatto di moda ho, così, scoperto che:

1) se su un invito c’è scritto “cena di gala” la gente (soprattutto le donne) impazziscono. Tacchi glitterati meravigliosi; vestiti lunghi bianchi e neri; stole argentee; minigonne di pizzo rosso… cose che voi umani non potete immaginare. L’unica cosa che ho pensato a seguito di questo “people watching notturno” è stata “Less is more!”;

2) la moda giovane maschile è aberrante. Questi pantaloni leggins corti con il risvolto stanno male anche a Brad Pitt, ragazzi astenetevi! Il sabato pomeriggio è un continuo passeggio di tali individui, fieri, con le proprie ragazze al fianco, alle quali vorrei disinteressatamente dire “ma fateli cambiare, che state con dei soggetti ridicoli!”.

Al di là della moda, però, mi intenerisce guardare le giovani coppie, quelle affiatate, quelle incazzate. 

Mi incuriosisce osservare quelli che vanno di corsa, o stanno al telefono o si fermano in attesa di qualcuno. È stimolante. 

E poi anche inquietante e terribile guardare che se si passa davanti a Tiger (negozio di “cazzate” a basso costo) chiunque alla fine vi entri. Con una libreria accanto si entra da Tiger. Non lo capisco e non lo accetto ma lo osservo.

Ora posate il telefono, guardatevi intorno e troverete me… che vi guardo.

Be careful!!! 

Ricorrenze

Oggi, un anno fa, vivevo il giorno più bello della mia vita.

Oggi, un anno fa, ero in un posto magico.

Oggi, un anno, ero con l’uomo della mia vita.

Oggi, un anno fa, vedevo cose, sentivo odori che mi porto ancora dietro.

Oggi, un anno fa, ho ricevuto un regalo.

Oggi, un anno fa, mi è stata fatta una promessa.

Oggi, un anno fa, ero felice.

Civilmente uniamoci

Mi piacerebbe scrivervi qualcosa che non siano recensioni.Ci penso e ci ripenso e ho mille e una idea che poi non riesco a finalizzare in un post.

E poi l’altro ieri è successa una cosa, in parte rivoluzionaria per questo paese, e allora due righe ve le voglio scrivere.

Per la prima volta in un paese come il nostro, schiavo della Chiesa, si è fatto un passo (per me anche troppo piccolo) verso l’uguaglianza.

Finalmente le Unioni civili sono diventate legge.

Non ci sarebbe niente di straordinario se non fosse che siamo in Italia e gli attentati a questo tipo di legge sono stati fatti in tutti i modi, e da tutti i fronti, perché i voti della Sacra Romana Chiesa servono.

Davvero trovo anche imbarazzante doverne gioire perché se è vero, come è vero, che l’art. 3 della Costituzione (il mio preferito e che peraltro trovo perfetto nella sua semplicità) dice che “siamo tutti uguali davanti alla legge senza distinzioni di sesso…” non vedo dove sta la straordinarietà nell’attuare questo principio.

E comunque qualcosa di straordinario c’è se ci abbiamo messo tanto.

È qualcosa, non è tutto, ma dare la possibilità a tutti di scegliere secondo me è già di per sè un successo.

Perché qui non si obbliga nessuno a “unirsi” ma si dà la possibilità a tutti di farlo!

E non è forse questa la vera uguaglianza?!

Le polemiche che ne seguono le trovo aride, pretestuose, inutili.

Io sono per l’amore sempre e comunque; da dare e da ricevere da chiunque ed a chiunque; sono per il vivere civile e libero, sempre nel limite della libertà altrui e non vedo come la mia, o quella di chiunque altro, possa essere toccata dall’unione di due persone dello stesso sesso.

Sarei anche per garantire ai bambini una famiglia piena d’amore, che non è necessariamente composta da persone di sesso opposto, ma per questo forse questo piccolo (e a volte gretto) paese ancora non è pronto.

Ma non voglio disperare se finalmente si è avuto il coraggio di dire che un Capo di Governo giura “sulla Costituzione e non sul Vangelo”… certo ora tra il dirlo ed il ricordarselo ogni volta che si mette mano ad una legge ce ne passa, ma la speranza c’è perché poi, in fondo, come ha detto l’on. Zan nella sua dichiarazione di voto”cosa si guadagna ad impedire la felicità altrui”?! 

Io dico niente, usatelo come principio di vita!