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Sanremo’s look 

Quest’anno ho visto una sola serata di Sanremo, mercoledì, ed alle 23 ho mollato perché ho preferito il libro che sto leggendo. La stessa cosa ieri sera che, invece di vedere le due ore che mancavano per conoscere il vincitore, mi sono messa a letto per stare con Robecchi.Detto ciò, non potevo perdere l’occasione di svolgere il mio ruolo preferito ossia fare le pulci ai look delle cantanti e presentatrici.

Allora ho scoperto che:

1) Armani ha vestito Elodie (a me ignota) e Totti. Ora Totti era perfetto nel suo completo nero; Elodie un po’ meno nello smoking bianco che, francamente, non le rendeva giustizia l’ultima sera, poi il bianco sbatte con quel colore rosa di capelli;

2) Riccardo Tisci, stilista di Givenchy, ha cercato di abbigliare la De Filippi. Francamente, a parte un paio di look nel corso delle 5 serate, non mi è piaciuta: troppe trasparenze, troppo pizzo, troppo di tutto;

3) Antonio Grimaldi ha elegantemente rivestito il corpo (praticamente perfetto per una sessantenne che ha capito tutto della vita, dal momento che sta da 10 anni con uno che ne ha 30 meno di lei!) della Mannoia. Davvero Top per linea e colore l’abito dell’ultima sera;

4) Antonio Marras ha campanilisticamente vestito sia la Atzei che la Gucciari. L’esito non mi ha entusiasmato: la Atzei è bella e, secondo me l’ha coperta troppo e con troppa roba; la Gucciari ha puntato sul nero e va bene. Alla Artzei poi vorrei dire che gli anellini da falange, che ha messo sulle lunghe mani, esistono da almeno 10 anni, non ti sei inventata niente;

5) non so chi siano gli stilisti, ma preferisco ignorarlo, che hanno abbigliato: la Ferreri e le varie altre sconosciute che si sono succedute sul palco, soprattutto quelle in coppia… ne ho viste almeno un paio di cui assolutamente ignoro i nomi;

6) Vivetta ha vestito la Comello, non voglio dire niente perché francamente l’ha rovinata;

7) Chanel ha valorizzato la Mastronardi con la sua aria da perenne Biancaneve;

8) gli uomini non ve li commento perché nessuno, a parte Conti in Ferragamo e Totti in Armani di cui vi ho già detto, merita menzione. Forse Samuel l’ultima sera con il calzino rosso ma quel cappello di due taglie in meno lo trovo insopportabile;

9) Francesco Scognamiglio ha enfatizzato il corpo, perfetto, di Marica Pellegrini e di Giorgia con, ovviamente, diverso risultato. La Pellegrini può indossare anche un saio e risultare comunque perfetta, Giorgia è un’alice, l’ha mortificata con un vestito che le cadeva da tutte le parti;

10) Stella Mccartney, l’unica e sola, la mia preferita ha reso perfetta una Paola Turci che perfetta non è. Bellissimo il tailleur (che il odio come concetto) bianco, ma super super top, elegantissima è perfetta, la jumpsuit dell’ultima sera. Io amo Stella e lei non mi ha deluso e ha fatto vincere il mio premio “eleganza” alla Paoletta.

Una menzione speciale va ad una dei giovani con una capoccia di ricci esagerata, eliminata subito, che si è presentata con un lineare e perfetto tailleur H&M, premio al coraggio.

Come dite?! Le canzoni?! Ah, perché a Sanremo cantano pure?! Lo ignoravo.

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Eccola che arriva

Ci siamo, ragazze, è arrivata la primavera e con lei tutte quelle cose nuove da comprare o tirare fuori dall’armadio. E poi volete vivere la primavera senza una bella rinfrescata al look?! Non è possibile.

E allora, ecco qualche dritta per voi. Cominciamo da:

  • i capelli. Io li ho ritagliati e non faccio testo ma per chi li ha lunghi, e tali li vuole mantenere, dopo aver abbandonato lo shatush per il bronde (nuovo colore tra il biondo ed il castano, più uniforme sulla chioma che sta bene più o meno a tutte!) nella colorazione, può decidere di legarli con uno chignon spettinato che va tanto di moda o tenerli sciolti con la riga in mezzo che è tanto cool. Se, invece, si decidesse di tagliarli, senza esagerare come me, si può puntare sul “long bob” che è un caschetto lungo, tocca le spalle, un po’ scapigliato, bello e sbarazzino. Inutile dirvi che per me sono sempre meglio corti corti ma io non faccio testo;
  • le scarpe. Bè, ragazze, W la comodità. FINALMENTE! Le sneakers sono le protagoniste per questa primavera: belle, comode e, soprattutto, coloratissime. Tutti i grandi nomi della moda si sono cimentati da Stella McCarthney a Valentino a Burberry con prezzi abbastanza improponibili; mentre  tra le più accessibili, divertenti e variopinte, vincono le Adidas. Anche bianche sono molto di tendenza, da usare sotto a tutto: finanche i tailleurs;
  • jeans. E va bè, ve lo devo dire?! pezzo forte della stagione. Intanto perché è la cosa giusta da mettere data la temperatura e poi perché è tornato di gran moda per tutti e per tutti i gusti. Usato anche in sovrapposizione: più colori di jeans insieme ma, personalmente, è una cosa che aborro. Fichissima la salopette: ce ne sono di tutti i tipi. Da comprare anziché no!
  • Fiori. E d’altronde è primavera e quest’anno il fiore va ovunque: dall’intimo alla giacca … fiori fiori fiori. Io non li amo, anzi non mi piacciono proprio ma magari una fantasia delicata potrebbe fare tanto “stagione”.
  • Pastello e azzurro. Qualsiasi cosa compriate, considerate che i colori da avere sono: tutta la gamma dei colori pastello, che certo senza abbronzatura sbattono un po’ ma tant’è; e poi, ma direi soprattutto, l’azzurro in ogni sua sfumatura: scarpe, borse (soprattutto queste), magliette, maglioncini, camicie… insomma l’azzurro domina ed è il colore da avere.

Sapete che non mi dilungo ma ovviamente tornerò sull’argomento; d’altronde la primavera è appena cominciata.

Non dovrei, ma ve lo ricordo perché sono buona, che se avete dubbi, incertezze, problematiche modaiole di ogni tipo potete scrivere a vadobenecosi@gmail.com

D, e, f…

Più o meno sistemate le scarpe devo darvi qualche delucidizione sulle borse che per me, tolto, il brillocco di Tiffany, valgono tanto quanto un gioiello. Le amo in quasi tutte le loro manifestazioni, Mi rendono sempre felice.

Mi piacciono tanto, tantissimo, troppo.

Vorrei parlarvi solo delle basi, non molto altro perché ci sarebbe da scrivere un libro.

  • La Tracollina. Come molti di voi sanno leggendo questo blog è la mia mancanza per eccellenza, non ce l’ho, non so se mai l’avrò. Com’è possibile direte voi? Ed è possibile perché quando io parlo di tracollina parlo solo di quella per eccellenza: La tracollina di Chanel! Bella, perfetta, unica. La amo, la voglio. Magari prima o poi l’avrò. L’anno scorso in un locale ne ho vista una perfetta, che rendeva il look della ragazza che la indossava assolutamente impeccabile. Lei: jeans e lupetto nero con la Chanel multicolor, media. Va bè, la bava. Dopo averla fissata per tutta serata, che avrà pensato che ero lesbica, mi sono avvicinata per farle i complimenti. Ve la allego e giudicate voi.
  • Lady D. Questa è la borsetta a mano che Dior creò per Lady D, da qui il nome. Pure questa bellissima in tutte le sue declinazioni, ma piccola e poco pratica. Ovviamente se me la regalano non è che la mando indietro!
  • Falabella. Si sa, ne abbiamo parlato, ce l’ho. La più bella che ho indubbiamente. Vi segnalo che Stella ha fatto pure la tracollina bella, bellissima pure quella ma non ai livelli della nr. 1).
  • Speedy. E’ il bauletto di Luis Vuitton, Perfetto sempre e per sempre. Come direbbe una mia amica parlando del burka: va su tutto e non impegna. Indistruttibile, comodo, tutto sommato accessibile, Nel dubbio, prendetelo.
  • Jackie. Questa è il capolavoro Gucci, Bella, bellissima & cara, carissima. In tutte le declinazioni di colore, quest’anno il must have della collezione per chi se la può permettere. Io no,

Secondo me 5 punti sono sempre sufficienti a destare l’attenzione e non annoiare, sbaglio? Ditemelo voi!

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La grande bellezza

Allora ieri nei miei trasbordi vespa/macchina/macchina/vespa ho incrociato un labrador con il suo padrone ed ho pensato: “La grande bellezza”!

Allora ho cominciato a catalogare tutte le cose che per me rappresentano “La grande bellezza”… vi farò uno dei miei soliti elenchi: siete contenti?!

  • Le feste di Margie quando mi vede, che sembra sempre che è da una vita e magari ci siamo viste due ore prima;
  • il sorriso di gratitudine di un bimbo quando lo cavi da un impiccio, che per te è una cosa banale ma per lui è un ostacolo insormontabile;
  • il cuore che ti si ferma per 5 secondi quando lo rivedi dopo tanto tempo;
  • Roma;
  • il sollievo nella voce di un’amica alla fine di una telefonata dopo averti chiamata disperata;
  • la collega che ti blocca sul corridoio e ti mostra, con le lacrime agli occhi, l’anello che le ha regalato lui (e le lacrime vengono anche a te!);
  • i vecchietti di Bilbao che girano per osterie e bere cicchetti e cantare canzonette;
  • la tracolla di Chanel (da ieri anche quella di Stella McCartney);
  • la complicità tra amici;
  • la sposa bellissima e felice in mezzo ai suoi invitati;
  • avere nella stessa sala di un museo: Pollock, Rotkho, Kandisky, Picass, Klein;
  • gli occhi di una persona innamorata;
  • mamma e papà contenti per un tuo successo;
  • il divano dopo una giornata di giri;
  • trovare un libro che ti appassiona;
  • il sabato e la domenica senza sveglia;
  • il mare;
  • il mare;
  • il mare… che è?! Non mi sono incantata è che per me “la grande bellezza” del mare merita almeno 3 punti in classifica;
  • le scarpe di Jimmy Choo

…e potei continuare per ore ma mi fermo perché non voglio tediarvi anche se “la grande bellezza” sarebbe anche….curiosi eh?! Mo’ vi lascio così, in attesa.

 

 

Stella?!

Scena: casa di amica, tanti bambini non miei, ovviamente.
Ad un certo punto ne arriva una, un po’ più grande delle altre (almeno di statura) che poi scopro avere 10 anni.
Vede la mia borsa abbandonata sulla sedia e mi chiede: “Stella?” (McCartney per i fortunati di voi che non lo sanno) e io: “si” e lei: “ma è falsa?” e io: “no” e lei: “ce l’ha anche mia mamma ma nera”. Poi si gira dalla mia amica e fa “ma é la baby sitter?” e lei “no, la mia migliore amica”.
Perché vi racconto questa storia?! Perché dal basso della mia non esperienza questa storia rappresenta tutto ciò che una bambina di 10 anni non dovrebbe essere e tutto quello che la mamma di una bambina di 10 anni ha sbagliato nell’educazione della figlia.
Ma vi rendete conto dico io?! Vogliamo analizzare il fallimento? Procedo:
1) a 10 anni non dovresti sapere cos’è una borsa di Stella McCartney, dovresti ancora pensare alle Barbie;
2) quand’anche tu lo sappia non dovresti avere la percezione di quanto costa;
3) quand’anche tu sappia quanto costa non dovresti neanche lontanamente farti venire il pensiero che sia falsa, perché questo implica un classismo che manco Hitler;
4) quand’anche tu sappia della borsa, del prezzo, non dovresti mai e poi mai (a 10 anni) pensare che una baby sitter non potrebbe (o dovrebbe, chissà che le è passato per la mente) permettersela!
E veniamo alla mamma: tu, mamma, che hai permesso che tua figlia realizzasse i punti da 1 a 4, bè dal mio punto di vista hai fallito su tutta la linea. Una bambina che a 10 anni si permette di classificare una persona dalla borsa sarà una persona quantomeno ignorante; una di quelle che alimentano la visione di superficialità delle donne e che costringe quelle intelligenti a fare il doppio della fatica per emergere nella vita e sul posto di lavoro; una di quelle che gli uomini tratteranno per quello che sono: il nulla cosmico.
Vergognati per te e per tua figlia e prova a rivedere te stessa per, magari, aiutare quella stronzetta che stai crescendo.
Roba da pazzi.
PS: stronzetta, di’ alla tua mamma che la Falabella nera è brutta e che, se proprio ci doveva spendere tutti quei soldi, lo poteva fare per qualcosa di più originale. Anzi, dille di scrivere a vadobenecosi@gmail.com che le do due consigli.