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Perché?!

Immaginate di essere dei bambini di tre anni che stanno scoprendo il mondo.

Avete immaginato? Bene.

Ora immaginate di guardarvi intorno e di osservare delle cose.

Avete immaginato? Bene.

Ora chiedetevi, di tutto quello che state vedendo il perché delle cose che non capite.

Io l’ho fatto, vediamo se le vostre cose sono le stesse che non capisco io.

  1. Perché i pedoni non camminano sul marciapiede, quando è stato costruito apposta e devono camminare in mezzo alla strada rischiando la vita loro e la nostra che potremmo ammazzarli?
  2. Perché le donne mettono i tacchi con le gonne lunghe quando non sono invitate e nessun matrimonio, né devono presenziare alla prima a Cannes?
  3. Perché la gente che legge libri deve criticare quelli che non lo fanno, ma la gente sarà libera di investire il proprio tempo libero come meglio ritiene opportuno?
  4. Perché si è deciso nel mondo di iniziare ad interloquire verbalmente con il prossimo prima delle 10 del mattino?! Se ci riflettete si può fare tutto senza parlare prima di quell’ora: colazione, l’amore, guidare, prendere il secondo caffè, salutare.
  5. Perché, se sono stati inventati i bicchieri, la gente si attacca alla bottiglia, per giunta di due litri, che quella da mezzo non basta?
  6. Perché esistono persone, donne per lo più, che decidono di uscire di casa pur non essendosi lavate i capelli? E poi se ne escono con la frase “scusate, ho i capelli sporchi, non ho fatto in tempo a lavarli!” e quanto ci vorrà mai a lavarsi i capelli?! E se non hai fatto in tempo, stattene a casa che l’olio serve solo per l’insalata e tu ti trovi il tempo di lavarteli.
  7. Perché esistono i maleducati che quando entrano in una stanza, in palestra, dal medico ovunque non dicono un banale “buongiorno/buonasera”?
  8. Perché la gente chiude le frasi con la parola “dai”?! Dai che cosa?!?! Non aggiunge e non toglie, perché metterla!
  9. Perché l’attimo prima di scrivere un post ho 1200 “perché” e quando finalmente mi metto a scriverlo mi fermo a 8?
  10. Perché non mi aiutate e continuate voi?
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L’avevo detto io…

(Doveroso avvertimento: quando sto in Vespa o in macchina esce la Polverini che è in me, quindi scusate l’abuso di parolacce nel seguente testo!)

Vi ricordate il post e non finisce qui?

Che vi avevo detto?! Che non finiva lì… E infatti mi sento in dovere di richiamare la vostra attenzione nuovamente su chi circola su strada! Veniamo a noi con altre doverose “indicazioni stradali”:

1) mi rivolgo a te, adolescente, a cui i genitori hanno regalato quella insulsa “macchinina” per dirti due cose:

A) NON è una macchina, quindi sei pregato di impegnare la corsia di destra e levarti dal centro della carreggiata;

B) fai poco lo splendido che visto da fuori in quella scatoletta di metallo sembri  una sardina sott’olio, quindi anche meno!

2) Hey tu runner, che hai deciso di migliorare la tua salute correndo. Bravo, ti faccio i complimenti, ma LEVATI DI MEZZO! Se proprio hai deciso che non vuoi correre in un parco, almeno non metterti in mezzo alla strada, sali sul marciapiede; se proprio hai deciso che vuoi stare sulla carreggiata rasente marciapiede, almeno corri contromano così reciprocamente ci vediamo e ti posso guardare in faccia quando ti mando a fanculo perché stai in mezzo!

3) Signorina, che a un certo punto della tua vita hai deciso che era il momento di salire su un motorino perché non ce la facevi più dei mezzi pubblici ma ti cachi sotto dalla paura, ti dico una cosa: se vai a uno all’ora non è che il rischio si riduce anzi, se possibile aumenta perché il pericolo: DIVENTI TU, maledetta! Levati!!!! Se c’hai paura stai a casa o vai a piedi ma non andare a 2 che non serve a nessuno!

4) maledetto, che hai parcheggiato in doppia fila e hai messo le 4 frecce, quando finalmente decidi di andartene, togli le 4 frecce e mettine una sola così noi tutti vediamo che stai abbandonando il tuo posto e non rischiamo di venirti addosso! Stronzo!

5) e ora veniamo a te, infame, che apri la portiera senza guardare chi sta arrivando, ecco a te dico solo una cosa: CREPA! Ma che ti ci vuole a guardare?! Io posso passare a piedi o in motorino e mi rovini con quella portiera. Ce li hai gli occhi?! Ecco, usali per vedere la strada di “quel paese” dove ti mando.

Ora mi sento meglio. Non escludo ritorni!

Occhio alla buca!

Nonostante il post di ieri ho deciso di uscire comunque ieri sera perché avevo voglia di cinema e così, tra i tanti film che ho voglia di vedere, ne ho scelto uno.
Che ho scelto? La buca di Ciprì e per tutte le due ore che dura mi sono chiesta: perché?!
Aiutatemi a dire “brutto”, ma assai!
Lo capisci dai titoli di testa: ma avete mai visto al cinema un film che parte con una sigla tipo Mery Poppins coi fumetti; almeno un film che non sia un cartone animato?! Io no e la prossima volta che dovesse capitare una cosa del genere usciró prima dell’inizio del film. Giuro.
3 personaggi ed un protagonista: il cane, l’unico davvero degno di nota. L’unico.
Se tu guardi gli interpreti ti devi fidare: Papaleo, Castellitto e Bruni Tedeschi, e che vuoi di più?! Ecco, di più vuoi un film non una pseudo favoletta con la morale.
In sintesi: Castellitto avvocato azzeccagarbugli, in cerca di soldi si imbatte in Papaleo, appena uscito di galera per un reato non commesso; il primo ravvede nel secondo una fonte di soldi e comincia la farsa. L’unica donna, ovviamente, aiuta i due a capirsi e ad apprezzarsi. Comunque:processo, riconoscimento innocenza, niente soldi. Che c’entra la buca direte voi?! Niente, rispondo io anche se nel finale ha un ruolo.
Non mi è piaciuto niente: ambientato in una strada che sembra Londra nei primi del ‘900 (perché?!); scenografie scure e pesanti (perché?!); personaggi, nonostante la bravura degli attori, forzati e fuori ruolo… tutti a parte il cane (perché?!); il Giudice di Cassazione che pensa alla partita di calcio, macchietta inutile (perché?!); l’happy end d’obbligo pure quello forzato e, più che altro, con una brutta morale: gli onesti diventano disonesti (perché?!).
Forse su tutto questa è la cosa che mi ha dato più fastidio. Ma che mi rappresenta?! Ma che mi vuoi dire, Ciprì?! Va bene il surrealismo; va bene la favoletta; va bene l’ambientazione improbabile, va bene tutto, può piacere o non piacere, ma, per piacere, la morale distorta no! Abbi pietà, se devi fare la favoletta falla fino in fondo.
Che fastidio, che nervi soprattutto perché pensavo: ci sono almeno dieci film che voglio vedere e mi sono decisa per questa inutilità!
Che fastidio, che nervi, che buca clamorosa che ho preso!

E non finisce mica il cielo

Per due giorni avere in testa una canzone che è spuntata così, senza motivo.

Per due giorni canticchiarla senza sapere perché.

Per due giorni dire “ora la sento” e poi non farlo mai.

Per due giorni e poi, finalmente, convincersi ed ascoltarla ed eccola lì che ti esplode nelle orecchie e poi nel cuore.

Mi succede ogni tanto e questa volta è toccata a E non finisce mica il cielo con la voce strabiliante di Mia Martini.

Vi invito a riascoltarla.

Dio santissimo: che voce, che melodia, che parole, che tutto.

Fuochi d’artificio che ti esplodono nelle orecchie e poi sul collo e poi i brividi in testa e nel cuore.

E a chi non è capitato di pensare che finisce il cielo se manca lui (o lei); a chi non è capitato di sentirsi perso nel mondo e, invece, poi capire che “non finisce mica il cielo anche se manchi tu” piano piano.

E poi ancora capire meglio che, non solo non finisce il cielo, ma che, aspettando, ci si riscopre “ancora sulla strada” e si ritorna in sé.

Ammazza, ragazzi, che storia. Ammazza che grande Fossati e che meraviglia quella Mia Martini.

E a chi oggi sta pensando che se manca lui (lei) finisce il cielo, ho la prova provata che non è così. Ho la prova provata che si sopravvive e poi si rinasce e poi si vive e poi si torna “ancora sulla strada” e mica lo dico solo io lo dicono pure Fossati con la Martini.

Se non vi fidate di me, fidatevi di loro.

E non finisce qui…

Tutte le mattine salgo sulla vespa e mi parte una filippica su chi circola per strada: automobilisti; pedoni; motociclisti; scooteristi; ciclisti.
Tutte le mattine scendo dalla vespa e mi scordo la filippica ma oggi siete fortunati, perché me la sono ricordata.
Allora, ho bisogno di dare qualche “indicazione stradale”.
Cominciamo.
1) A voi che circolate su strada hanno insegnato l’uso della freccia di direzione?! Sapete cos’è quella lucetta che lampeggia quando girate a destra o a sinistra?! No, perché è una delle prime cose che ti insegnano quando si prende la patente ma mi pare anche una di quelle cose che si scordano più facilmente! Ma io dico: cosa vi costa muovere quella levetta e indicare dove minchia state andando??? Che cosa vi costa???
2) Cari amici motociclisti, avete mai notato che la vostra BMW in realtà non è una moto ma ha la larghezza di una Smart?! Ecco, è inutile che cercate di infilarvi dove mai potreste entrare, così non solo non passate voi ma manco tutti quelli che vi stanno dietro. (Stesso discorso vale per i vari scooter con seduta in poltrona -vedi Tmax!).
3) Tu vecchietto che porti la macchina come facessi una passeggiata, abbi pietà di noi ed esci alle 3 di pomeriggio quando le strade sono vuote, non quando puoi creare un trenino che manco a capodanno!
4) Va bene l’ecologia, va bene l’inquinamento da combattere, ma Roma è una metropoli e la pista ciclabile è troppo corta quindi: o prendete la bici per fare passeggiatina su ciclabile a tempo perso o VI SEGNALATE perché se voi volete morire non è che il guaio lo posso passare pure io solo perchè di notte non vi siete segnalati e siete più neri del nero sulla vostra bicicletta!
5) Se trovate parcheggio, segnalate che state parcheggiando!!! Non inchiodate sulla carreggiata e… SBRIGATEVI, che non ci si puoi mettere un’ora per entrare in un parcheggio!
6) Ricordo che la doppia fila NON è un parcheggio; NON si possono tenere sequestrate le persone perché voi dovete comprare il pane!
7) A Roma c’è traffico, si sa, che senso ha suonare quando stiamo tutti incolonnati in fila indiana;
8) vi ricordo quanto già detto: la SMART non è un motorino, vedi punto 2);
9) l’auricolare è in dotazione con il telefono, è comodo, si sente meglio e vi permette di non distrarvi mentre guidate… cosa caxxo vi costa indossarlo??? Cosa???
10) le strisce pedonali esistono, usatele, da pedoni non vi buttate alla cieca in mezzo alla strada… corriamo il rischio di evitarvi quando sarebbe giusto aiutarvi nel suicidio. Maledetti!
(To be continued…)