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Il cinese

Quando il tuo ex (sigh) capo ti ripete per ben due volte che devi acquistare un libro che lui ha appena finito e che gli è piaciuto, tu devi ascoltare il tuo ex (sigh) capo perché è indubbio che ne sa più di te.

E fai bene perché il libro consigliato è uno di quei libri che bisogna leggere se si è amanti di un certo filone: gialli o noir, chiamatelo come vi pare.

In realtà per come è scritto (bene) lo consiglierei anche ai non amanti del genere.

Il libro è Il cinese di Andrea Cotti ed é un gran bel libro.

Protagonista è, lo dice lo stesso titolo, un cinese di nome Luca Wu. Un vicequestore nato e cresciuto in Italia da genitori cinesi, a Bologna precisamente.

Per una serie di vicissitudini personali e professionali si trova, però, a fare il vicequestore a Roma dove deve indagare sulla morte di un papà e della sua bambina. Sembra cosa piuttosto banale ma non lo è.

Basta spoiler, che questo è un signor giallo e non mi va di togliervi la sorpresa.

Io ad una certa avevo anche un po’ capito (non per fare la sborona!) ma è scritto e costruito bene e ci sono continui colpi di scena che ti scordi di aver avuto l’intuizione e aspetti che la abbiano loro.

Mi è piaciuta molto la cura dei particolari, i dettagli dell’inchiesta, la divisione dei compiti tra Polizia, Magistrati, Procure di diverse città.

Il libro ti fa proprio entrare nell’inchiesta, stai con loro, scopri con loro, ti stupisci, ti incazzi, ti congratuli, esulti per il lieto fine… se poi di lieto fine si può parlare quando ci sono dei morti ammazzati.

Bene, bravo Andrea e bravo al mio ex (sigh) capo che mi ha consigliato il libro.

Leggetene tutti, io ora devo compensare con un libro Harmony!

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La moglie perfetta

L’amico che mi ha regalato questo libro l’ha fatto per farmi fare pace con l’autore; questo perché l’ultimo libro che ne avevo letto mi aveva fortemente deluso.

L’autore è Roberto Costantini e l’ultimo libro è Ballando al buio.

Questo che ho finito ora, invece, è La moglie perfetta, precedente a Ballando al buio, ed è l’unico che mi mancava.

Il mio amico ha fatto bene perché, effettivamente, questo libro mi ha fatto rivalutare Costantini, dal momento che mi è piaciuto moltissimo.

Tipo dalle prime 5 pagine mi è piaciuto.

Vi avrò detto mille volte tra queste righe che adoro i libri in cui una stessa storia viene narrata da più punti di vista e qui abbiamo: marito, moglie e Balistreri.

Le indagini sono condotte sempre da lui, Balistreri, il burbero commissario ormai sessantenne, che beve e fuma ed è mezzo fascista e litiga con tutti e bla bla … inutile che ve lo sto a raccontare perché vi meritate di leggere la trilogia. Comunque, l’indagine è la sua e si svolge nel 2001. In mezzo c’è la mafia, ci sono gli americani, c’è una coppia, c’è un amore, c’è un magistrato, uno psichiatra, una ragazzina un po’ sciacquetta, ci sono tanti soldi. Fate un mix di tutti questi elementi e viene fuori un libro davvero godibile, interessante, affascinante, ben scritto.

A Costantini piacciono tantissimo i flashback che usa nella trilogia come stile di vita proprio, qui ci sono ma sparsi; qui c’è, soprattutto, una struttura narrativa che tiene con il fiato sospeso.

Mi è piaciuto un sacco.

Il giallo sembra banale ma è un casino vero. I personaggi sono tutti impicciati: “il più pulito c’ha la rogna” per dirla in francese. Balistreri ci rimette sempre. La moglie perfetta non esiste (e non è uno spoiler) ma la triste realtà.

Il libro invece c’è ed è bello e vi consiglio di acquistarlo.

Grazie amico.

Il perfetto potere del cane

20131130-155118

Io: “ciao, caro amico, mi consigli un libro?” Lui: “hai mai letto Il potere del cane? Compra questo”. Ho resistito a questo consiglio per un paio di mesi anche perché il “caro amico” è lo stesso che mi ha consigliato 1300 Giulia etc e avevo (secondo me pure giustamente) qualche resistenza. HO FATTO MALE perché Il potere del cane è il libro più bello che abbia letto almeno negli ultimi 10 anni, e non si può dire che io non legga!
Non vi documentate, non serve, perché qualsiasi cosa leggerete di questo libro vi scoraggerà: storia di narcotraffico dal 1977 al 2004; 714 pagine… non vi documentate, rinuncereste e NON dovete farlo! Questo libro VA letto!!!
All’inizio pensi di non farcela: 300 personaggi; 3000storie; da subito non sai di chi puoi fidarti e così devi “fidarti dello scrittore” come mi ha consigliato Andrea Vianello quando gli ho scritto che stavamo leggendo lo stesso libro.
Ed aveva ragione.
Cominci, continui, vai avanti e tutto si srotola con ordine… tutto va al suo posto. I buoni con i buoni e i cattivi con i cattivi… anche se non sembra … perché i buoni sono pure cattivi e i cattivi, va bè, tentano di redimersi ma non ce la possono fare, almeno non tutti!
Mi sono appassionata al libro dal capitolo di presentazione di Nora, che sembra non c’entri niente con il resto… e invece. Una puttana geisha, con una vita difficile, una macchia di colore giallo (biondo) in un mondo brutto e sporco di sangue. Lei, bellissima, che ama, inganna, redime un mondo di criminali fatto di mostri che di fronte a lei cedono, si fidano, crollano! Lei che “tienes l’alma” del cane “en su manos” e che lo fa barcollare e poi crollare.
Ma che poi: che è ‘sto potere del cane? Mi sono documentata, è menzionato in un salmo della bibbia e Don Winslow, mentre scriveva, si è accorto che parlava proprio del potere del cane ossia del potere dei ricchi sui poveri. E qui il potere è quello dei soldi, della Chiesa, della droga, del governo, tutti con tutti e tutti contro tutti. Un groviglio infinito, con tanti personaggi che si mischiano, si incrociano, si incastrano, si amano, si tradiscono. Mai avrei sperato che, leggendo di narcotraffico, mi ritrovassi a commuovermi per una storia d’amore, a tifare per un lieto fine.
Tutto questo è Il potere del cane, anche se poi, da canara quale sono, non mi piace quest’idea malvagia del cane ma in questo lo scrittore non c’entra niente, dovrei prendermela con la Bibbia e non mi sembra il caso.
Ricapitolando, fatevi e fate un regalo. Questo è perfetto.