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Cercami

Allora, ve lo dico subito: bisogna arrivare a pagina 209 (almeno del Kobo) per ritrovare l’autore di Chiamami con il tuo nome perché fino a quella pagina ho pensato di essermi sbagliata.

Non riconoscevo i protagonisti, il modo di scrivere, il modo di raccontare una storia d’amore. Per 200 lunghe pagine ho pensato di leggere un libro harmony. E ci vuole coraggio a non mollare 200 pagine eh, perché l’istinto mi avrebbe portato a fare quello.

Poi finalmente arriva Elio, che nomina Oliver, e tutto ritorna!

Cercami, il seguito di Chiamami con il tuo nome, inizia dunque a pagina 209 (almeno del Kobo).

E’ apparso Elio ed è tornato il piacere di ritrovare questa storia, che ti accompagna anche quando non tieni il libro in mano.

E’ una bella storia d’amore ma soprattutto è un bel protagonista, poi ora che ha il viso di Timothée Chalamet mi sembra ancora tutto più bello.

Perché la prima parte non mi è piaciuta? Perché l’ho trovata assurda e banale. Ma più che altro inutile, un po’ messa lì a riempire pagine. Se il protagonista è Elio perché dovrebbe interessarmi di sapere di qualcun altro e badate bene che sto facendo una fatica a non spoilerare che non potete neanche immaginare.

Con Elio è tutto più poetico, meno banale, più possibile anche se poi pure qui possibile possibile non sembra ma almeno è bello sperarlo.

E Oliver?! Considerate che già vi ho detto troppo, ve lo leggete se volete sapere.

Vi dico quattro cose però:

1) Chiamami con il tuo nome altra storia;

2) lo scrittore sa raccontare meglio amori omosessuali che etero, come se poi ci fosse una differenza;

3) non ci sarà mai un terzo libro della serie… almeno non per me;

4) è sempre bello leggere storie d’amore per una romantica come me!

In ogni caso, leggetene con moderazione direi che il primo amore non si scorda mai.

PS: ma quanto è bello avere il lusso di leggere di giorno, quando non ti si chiudono gli occhi per la stanchezza… niente volevo dirvi anche questo perché il libro mi ha accompagnato per parte di un volo di andata e per tutto il volo di ritorno da un viaggio e la trovo una cosa bellissima, che ti regalano solo le lunghe giornata in spiaggia e che ho adorato riassaporare.

PS2: auspico che Guadagnino non si faccia afferrare dalla solita “guadagninite” ed eviti di rovinarmi anche questo libro con un film inutile.