La misteriosa morte della compagna Guan

“Visto che ti è piaciuta l’ambientazione mongola avrai letto senz’altro il cinese””Quale cinese?!

“Ehhh, allora Nunzia: ti do i compiti per le vacanze. Devi assolutamente leggere il cinese e Dalia nera entro la fine dell’estate, altrimenti non credo potremo più aver alcun tipo di conversazione di argomento letterario.”

Obbedisco! 

Prima il cinese che è Qui Xiaolong con La misteriosa morte della compagna Guan.

Allora il libro è del 2000 ed è il primo della serie con il “compagno ispettore quadro” Chen e ve lo virgoletto perché tutte le volte che si nomina nel libro è preceduto da questo titolo… sembra il “dirett. lup. mann. figl. di putt.” di Fantozzi ma non ha nulla a che vedere con questo.

Leggendo ti rendi conto che tutti hanno un titolo fosse anche solo “compagno” ma che fa parte della cultura cinese.

Chen é un letterato prestato alla polizia, con una squadra speciale che si imbatte nell’omicidio della Compagna Guam. Ora tutti i titoli attributi alla tipa me li sono dimenticati mentre li leggevo, comunque immaginate una donna modello per la nazione che viene brutalmente uccisa.

A Chen spetta scoprire chi è stato con l’aiuto di Yu, che è il suo collaboratore. 

Beh, ragazzi, al di là del caso entrare nella Repubblica popolare cinese è stupefacente e inquietante.

Come vengono attribuiti i lavori alle persone; quanto siano al medioevo nei rapporti uomo/donna; quanto la gerarchia e la politica siano sopra ogni cosa.

Vi dico Top, come direbbero a Roma Nord.

Mi è piaciuto tutto, anche la fissazione per il cibo: quanto mangiano e che roba mangiamo. 

Dio mio, ‘ste cipolle verdi sbattute ovunque; serpenti; anatre; una cosa rivoltante tra zuppe e ravioli fritti, nulla di quello che è presente nel libro lo troverete in un ristorante cinese qui in Italia e per fortuna, mi viene da dire! 

Se hai fame te la fanno passare. 

E comunque, il cibo ed il tè sono imprescindibili dalla risoluzione del caso. Davanti ad una zuppa, infatti, si hanno rivelazioni, si scoprono indizi, si stringe amicizia.

Più o meno l’assassino/a si scopre subito ma il contorno è la vera forza del libro: ad un certo punto non ti interessa più di scoprire come incastreranno l’assassino/a perché capisci che c’è una rete intorno all'”ispettore Quadro” Chen che ti metti paura.

Vi vorrei raccontare tante di quelle cose che sono nel libro che vi rovinerei troppo, quindi mi taccio, magari ve lo racconto al prossimo libro perché questo è il primo di una serie, come vi dicevo, ed è inutile dirvi che ho già comprato il secondo anche se ora devo un attimo distrarmi con la Dalia nera che sono a rischio amicizia. 

Buona lettura. 

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