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Il danno

Gli mando la foto della copertina, nonché la quarta di copertina per fargli sapere cosa stavo per iniziare a leggere e lui mi scrive “Ripeti con me: non devi leggerlo per forza!” e io: “Ma dai, magari è carino!”.

Aveva ragione lui, mi duole dirlo.

Il libro stile corazzata Potemkin: una cagata pazzesca (cit).

Ci ho messo anche una cifra a finirlo perché talmente tanto brutto che non sapete le volte che mi sono girata dall’altra parte ma per questa mia fissazione che ho che, comunque, 150 pagg. vanno finite, l’ho finito.

La storia è quella di un Harmony di quarta classe: oltre la bruttezza.

Allora c’è un tipo che fa tutta la sua trafila di vita: studio, lavoro, matrimonio, figli.

Tutto facile.

Il figlio cresce Don Giovanni, poi si innamora di una pazza. Suocero e nuora si guardano. Il suocero ci va sotto per la nuora. La nuora per non sapere nè leggere nè scrivere si tromba il suocero e si sposa il figlio. Vi lascio un po’ di suspance sul resto.

Ora voi direte: “è un libro erotico!” macché manco quello!

E’ un libro INUTILE, assolutamente INUTILE.

E quando leggo questi libri mi pongo una sola domanda: non è tanto per chi li scrive ma chi li pubblica… ma non vi vergognate?! Così date la speranza a tutti, me compresa, di poter scrivere e pubblicare un libro, una volta, nella vita.

Ma per carità. Nessuna introspezione, nessuna storia, nessuna indagine psicologica: solo quest’uomo con la crisi di mezza età che perde la capoccia per la nuora ma senza un vero perché. Dovrebbe essere una femme fatale ma non se ne capisce il motivo. Tutti si innamorano di lei ma non si indaga sul perché che almeno a leggerlo una prendeva due appunti.

Vi invito a seguire il consiglio del mio amico ed a ripetere con me “NON DOVETE LEGGERLO PER FORZA!”… anzi direi: per nessun motivo.

Non leggetene tutti.

Scoppia la coppia

Già è difficile che uno decida di andare da un analista.

Già è quasi impossibile che decida di andarci una coppia.

Figuriamoci quanto possa essere verosimile che decida di andarci una coppia di amanti.

Dai, la commedia dell’assurdo!

Ma partiamo dall’inizio.

Ho letto Terapia di coppia per amanti, l’ultimo libro di De Silva.

Mi fa sempre ridere lui e lo ha fatto anche con questo libro che racconta la storia di due persone, Modesto e Viviana, che vivono una simpatica relazione extraconiugale. Entrambi sposati, entrambi con un figlio, si conoscono e diventano amanti. E fino a qui niente di strano.

Anzi, la prima parte del libro scorre benissimo: piacevole, divertente, veloce.

Ogni capitolo regala il punto di vista di uno dei due protagonisti.

Ve lo dico: i capitoli più divertenti sono quelli di Modesto, che fa troppo ridere, musicista, tranquillone, se la vive e non si arrovella il cervello come la bella Viviana. Non c’è niente da fare: le donne (e lo dico da donna) sono PESANTI!!!

E bravissimo è De Silva, da uomo, a descrivere perfettamente la noia delle disamine femminili, anche se a mano a mano il punto di vista di lei si rimpicciolisce a favore di quello di lui e la lettrice (ossia me medesima) ringrazia!

Per chi ha avuto un rapporto di questo tipo ci sono due o tre pugnalate al cuore che fanno la differenza: lei che chiama nel cuore della notte sul telefonino acceso di lui e che rischia di far scoppiare un cataclisma; lui che riflette su quanto questo tipo di relazione potrebbe durare una vita; il marito di lei che capisce ma tace e così via dicendo.

Tutto procede per il meglio fino a che lei non decide di andare da un terapista.

Ora: è vero che il libro si intitola così ma mai pensavo che si scadesse nel surreale con questa storia.

A metà libro la storia poteva finire e invece no, i due vanno dal luminare dei terapisti a parlare della loro relazione e così gli analizzati diventano analisti; gli analisti vengono analizzati.

Il Guru arriva a più di metà del libro e gli si dà anche poca enfasi, per fortuna. Anche perché, diciamocelo, fa anche una figura piuttosto tapina. E De Silva introduce il terzo punto di vista della storia, proprio quello del Dott. Malvolta, sul quale vince sempre Modesto, non c’è che dire.

Come finisce?!

Bè, un po’ come tutte le storie di amanti. E che vuol dire?! Che io non vi dico niente perché tutto sommato la lettura è piacevole, rilassante, divertente a tratti comica e vale anche la pena fare l’acquisto.

Eviterei, però, di regalare il libro ad una delle due parti di una coppia “clandestina”, non si sa mai che esiti potrebbe avere, che poi va a sapere chi è una delle due parti di una coppia clandestina se è clandestina… fatevi i fatti vostri, sentite a me, regalatelo ad un single!