Drin Drin

E’ successo questo.

Ho scelto un libro perché mi piaceva l’edizione, mi piaceva il titolo, insomma mi piaceva. Lo comincio, poi in sequenza:

  • mi contatta un’autrice su twitter, compro il librosu  Amazon, arriva e lo leggo;

e quello iniziato lì

  • esce il quarto libro della Ferrante lo compro e lo leggo;

e quello iniziato lì

  • mi contatta un altro scrittore su twitter, compro il suo libro su kobo lo inizio, lo finisco

e quello iniziato sempre lì

  • finalmente, finiti tutti, riprendo il mano quello iniziato e… LO FINISCO!

Oh, un libro sfortunato direi ma non per questo meno piacevole.

Telefono senza fili di Malvaldi.
Sono stata sempre incuriosita da questa saga dei vecchietti e mi è sembrato giusto (anche se forse non lo è) partire dall’ultimo uscito, non fosse altro per una questione di comodità.

Per chi non conosce i vecchietti: si tratta della storia di avventori di un bar, gestito da Massimo, e capitanati da Ampelio a Livorno (o provincia non so bene) che aiutano la polizia a risolvere dei casi.

Non vi sto a dire qual è il caso in questione perché non sono qui per fare spoiler.

Vi posso dire che, però, il libro e senz’altro ben scritto, la scrittura è divertente con delle incursioni in dialetto toscano del tutto comprensibili; il giallo in sé non è molto appassionante, ve lo dico, ma è divertente tutto il contorno: Massimo ed il cappuccino della Commissaria Alice, su tutto.

Lettura scaccia pensieri, insomma consigliata.

Un altro consiglio che vi do è quello di leggere i ringraziamenti dell’autore che ho trovato deliziosi, delicati, veri.

Let me know.

 

 

IMG_6274.JPG

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8 pensieri su “Drin Drin

      1. si pure io se entro nella trama poi non ne esco fino alla fine. Il problema è quando, in base al mio umore, la trama fa fatica ad arrivare!!! :))) se non mi prende non riesco a continuarlo, e dato che per me leggere è un piacere, devo provare piacere in quel momento. Se è uno sforzo allora abbandono e lo lascio ad attendere tempi migliori. A volte arrivano a volte no!!! 🙂

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      2. Hai assolutamente ragione! Io, dopo aver amato Il fasciocomunista di Pennacchi, ho comprato Canale Mussolini. Sta sul comodino da 3anni, per dire!

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      3. bello, abbiamo una cosa in comune! leggo spessissimo di gente che si smazza e porta alla fine mostruosità solo perchè “non è bello lasciarli a metà”… e io sempre a chiedermi come fanno!!!! 🙂

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