Non lo Stato eh

Ci penso da qualche ora che vorrei scrivere questa recensione ma non mi viene facile.

Allora ho pensato che era meglio non scrivere niente.

Poi, però, ogni tanto mi tornano dei flash del film e allora scrivo.

E vi scrivo di Alaska.

Per me è molto semplice: c’è un film con Elio Germano al cinema e allora io vado a vederlo perché mi piace sempre lui, qualunque cosa faccia. Penso di aver saltato solo quello su Leopardi, per ovvie ragioni.

Comunque, sono stata a vedere Alaska e mentre lo vedevo pensavo che se lo dovessi sintetizzare in 5 parole direi:

1) sfiga, ma di quella nera. Questo film è il concentrato di tutto quello che non dovrebbe accadere nella vita di due persone. Le persone in questione sono appunto Elio Germano e la di lui compagna. Due ragazzi soli al mondo, senza arte né parte, che insieme rappresentano un concentrato di sfortuna che ne basterebbe la metà. E poi dici “va bé, la sfiga non esiste” e infatti non esiste ma é il frutto di una serie di scelte e di colpi di testa sbagliati che prima lui, poi insieme, poi lei fanno e che ne segna il corso della vita di loro due da soli e di loro due insieme. 

2) amore: grande, immenso, invincibile quello di questa coppia che, appunto perché costretta dal punto 1 a superarne di ogni, diventa sempre più forte e indissolubile con una specie di lieto fine finale che magari non ti aspetti, proprio perché dietro ogni cosa che capita ti aspetti il fulmine a ciel sereno che te li incenerisce;

3) bravura: gigantesca di lui… Ma anche di lei, che ho trovato bellissima, forse poco espressiva, ma bellissima;

4) sintesi: dono che non appartiene alla storia. Tantissime cose, troppe cose. Ad un certo punto pensi “ma da quant’é che sto chiusa dentro a ‘sto cinema?!”. Quando finisce il film sembra passato un mese;

5) rabbia: é il sentimento che, insieme all’amore, viene raccontato più degli altri in questa storia. La rabbia che rovina inizialmente la vita del protagonista; del suo compagno di cella; della sua compagna. La rabbia che, se non controllata, ti uccide e, soprattutto, ti fa uccidere qualcun altro. Ma chi?!

Vedere per sapere, perché per me il film va visto… Certo andate al bagno prima di entrare e non bevete altrimenti la vescica si farà sentire senza pietà durante la lunga visione. 

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5 pensieri su “Non lo Stato eh

  1. Questo è un film. Io non capisco chi si lamenta, quando ci sono delle stronzate paurose come (i soliti idioti, scusa se esisto, belli di papà, Game therapy ecc.) fossero tutti così i film italiani di “2 livello” andrei tutti i weekend al cinema. Comunque brava per le recensione, si vede che ne capisci di cinema 😉, e Astrid e tanta roba 😆

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