Cucciolandia

Io seguo una persona su twitter a cui mando le mie recensioni e lui è tanto caro da retwittarmi anche quando è in disaccordo con me!

Per esempio siamo in disaccordo ogni volta che io professo il mio amore per De Giovanni con i suoi libri sul Commissario Ricciardi e su I bastardi di Pizzofalcone perché lui ritiene trattasi di libri “seriali”, stile soap opera che fidelizzano il lettore, pur magari non avendo più molto da dire.

Io non sono assolutamente d’accordo e forse ho bisogno di essere fidelizzata.

Nonostante questo, però, reciprocamente ci stimiamo. Penso.

Vi racconto questo perché ho letto l’ultimo libro della serie I bastardi di pizzo Falcone, appunto, I cuccioli.

E io che vi devo dire? Lo adoro! L’ho appena finito e già vorrei immergermi di nuovo nella vita di questi bastardi.

Già mi mancano.

Mi piace troppo. La scrittura è travolgente, veloce, giusta.

Anche questa volta la storia un po’ tosta e soprattutto riguarda bambini e cuccioli in generale e i bastardi danno prova di essere,  oltre che bravi, anche dolci ed attenti.

Anche il nostro Serpico, Aragona, riesce a mostrare il suo lato umano.

Una bimba abbandonata, una mamma morta.

Chi è stato? Chi può essere così crudele da uccidere una mamma che ha appena partorito ed abbandonare una piccola  (che poi diventerà Giorgia perché i nomi sono importanti) appena nata?!

E ancora: chi può rapire e far sparire cuccioli randagi di cane e di gatto?! Chi?! E, soprattutto, perché?!

Ora quest’ultimo fatto lo scopre il bravo Serpico/Aragona; mentre la squadra, al solito compatta, arriva a scoprire l’assassino/a/i della mamma della piccola Giorgia.

Il tutto è poi condito: dal lento avvicinamento tra il Commissario e la Mammina del gruppo; dal diniego di Alex a fare outing con i genitori, nonostamte l’amore per la bella e bionda Dott.ssa della scientifica; da Lojacono, sempre più preso dalla Piras, ma in contrasto con la figlia e la bella locandiera; e dal povero Romano a cui tocca l’ingrato compito di trovare e poi seguire la piccola neonata malata suscitando anche le ire della moglie, finalmente!

C’è tanto altro, però, ecco perché io adoro De Giovani perché scrive una storia, facendoti sempre di più affezionare ai personaggi, ma poi ci mette tanto altro tipo le pagine sulla notte che è femmina e nella quale ognuno, soprattutto personaggi non menzionati prima nel libro, raccontano la loro.

Appassionatevi… tra l’altro, visto che siamo vicini al Natale, per chi non li ha letti ma sapete che bel dono riceverli tutti insieme sotto l’albero di Natale?! Solo solo 5. Pensateci, per qualcuno, non per me che già li ho letti tutti. Per me pensate ad altro, grazie!!!

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