Per amore solo per amore 

Io: “Ma sai che sto leggendo un libro stranissimo? Parla della storia d’amore di Maria e Giuseppe, i genitori di Gesù, hai presente?”Lui: “Sì, sì quelli del presepe!”

Come si possono meglio identificare Maria e Giuseppe dico io?! Non c’è altro modo! 

Ho letto, dopo un anno che stava sul comodino prestatomi da un mio collega, Per amore solo per amore di Pasquale Festa Campanile. Dal libro ho letto essere stato tratto un film poi da Veronesi.

Vi dico subito: bellissimo. 

È la storia di Giuseppe, principalmente, al quale finalmente viene riconosciuto un minimo di considerazione, che pensano tutti alla Madonna e a Gesù Bambino. 

Giuseppe è sempre stata la figura che mi ha affascinato di più tra “quelli del presepe” perché Gesù vabbè, la Madonna pure ma lui “un poro Cristo”.

La storia parte con Giuseppe, bello come il sole, che vive una vita piuttosto dissoluta per l’epoca: bello, ricco, gióvane, senza pensieri e sempre in cerca di donne… che trova eh, vedove, giovani, belle, tutte vogliono Giuseppe. 

Pure, suo malgrado, una ragazzina di 8 anni di nome Maria e quella sarà la sua fine. 

Sicuramente la storia è romanzata, io non mi ricordo come si narra nel Vangelo o scritture sacre in genere ma qui è la storia d’amore di un Lui ed una Lei, con qualcuno che ci mette uno zampino bello grosso.

La cosa che, però, ignoro è se effettivamente Giuseppe non sapesse di chi era Gesù, probabilmente Pasquale Festa Campanile questa cosa l’ha mantenuta per come si narra e così Giuseppe cresce il figlio di non si sa chi, accanto ad una donna che non si concede MAI. 

Ecco, il vero Santo di tutta la sacra famiglia, scusatemi, ma è lui. 

Ma vi rendete conto che vita ha fatto questo?! Innamorato di Maria; lei di lui; si devono sposare; lei fa un viaggio, torna ed è incinta; “non mi hanno violentata” ma non dice mai chi è stato; nasce il ragazzino; passano i 40 gg e poi una vita senza le gioie della carne per questo poveraccio che voleva una vita tranquilla e che avrebbe potuto averla con chiunque alta, ma vai a sapere che a lui spettava la Madonna, niente di meno! 

Bello il libro, la storia, la narrazione, la figura di Giuseppe e del servo narrante.

La Madonna e Gesù a parte.

Mi piacerebbe vedere il film anche se a me Veronesi sta antipatico, ma forse dovrei superare questo preconcetto.

Comunque il premio Campiello non delude mai… sebbene un po’ andato la storia è attuale da 2017 anni… io ve lo consiglio.

Grazie Daniele, il libro tornerà in tuo possesso a brevissimo!

PS: ma un titolo più bello si poteva trovare?! Io dico di no.

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