Archivi tag: adolescente

Un ragazzo normale

Allora, Lorenzo Marone è uno scrittore adorabile, nel senso che:

  1. lo adoro;
  2. è ” adorabile” da definizione: “eccezionalmente grazioso, ammirevole sotto tutti i punti di vista; affascinante, delizioso, incantevole”.

Ecco.

Ho appena finito di leggere il suo ultimo libro: Un ragazzo normale, che mi è piaciuto talmente tanto da cominciare a rallentare nelle ultime pagine.

Marone mi piace perché ha questa capacità di raccontare, descrivere, immedesimarsi in figure apparentemente marginali che ti chiedi: ma come fa?! Ma come può essere prima un vecchietto, poi una ragazza disadattata, poi un adolescente di 12 anni e riuscirci così bene?!

Qui, nella fattispecie, è Mimì un prenerd di 12 anni che vive al Vomero a Napoli ma perché figlio del portiere. Convive con madre, padre, sorella e nonni all’inizio e poi con un altro amico che non vi posso svelare. Mimì è un piccolo genio: uno di quelli secchioni, che però legge e studia per curiosità, non per mettersi in mostra; saccente a sua insaputa, ma sopportato e supportato dall’ignorante mondo che lo circonda.

Mimì ha un grande amico, che è Sasà; una ragazzina di cui si innamora, che è Viola; un mito supereroe a cui ispirarsi, che è Giancarlo Siani. Sì, proprio lui, quel Giancarlo Siani: giornalista, napoletano, giovane eroe, ucciso dalla camorra negli anni ’80 per le sue inchieste. La storia è proprio ambientata a ridosso dell’uccisione di Siani, che Mimì considera una specie di supereroe. Siani vive nel palazzo di Mimì e ne diventa “amico” (per quanto un dodicenne possa essere amico di ventiseienne), proprio nell’estate precedente alla morte del giornalista.

Io non ve la posso descrivere la delicatezza, dolcezza, bontà, ingenuità di questo ragazzino che sta scoprendo il mondo (anche quello brutto); che fa tutto il genietto e poi non capisce la morte anche perché ha “sentito dire che finché si rimane nel cuore anche solo di una persona, non si muore mai”; che usa termini forbiti in una Napoli da dialetto; che ama supereroi dove sta nascendo il mito di Maradona; .

E’ bello Mimì nella sua innocenze ed è bravo, bravissimo Marone a raccontarcelo.

Sasà è bulletto; Viola è viziata; Bea, la sorella di Mimì, è divertente; Siani è Siani, che vive da “ragazzo normale” una normalità che non esiste.

Dire che mi è piaciuto è riduttivo, dire che è un libro che ho adorato (vedi prima riga) forse rende più l’idea.

Ora isolatevi e leggetelo, non ve ne pentirete.

 

Annunci

L’avevo detto io…

(Doveroso avvertimento: quando sto in Vespa o in macchina esce la Polverini che è in me, quindi scusate l’abuso di parolacce nel seguente testo!)

Vi ricordate il post e non finisce qui?

Che vi avevo detto?! Che non finiva lì… E infatti mi sento in dovere di richiamare la vostra attenzione nuovamente su chi circola su strada! Veniamo a noi con altre doverose “indicazioni stradali”:

1) mi rivolgo a te, adolescente, a cui i genitori hanno regalato quella insulsa “macchinina” per dirti due cose:

A) NON è una macchina, quindi sei pregato di impegnare la corsia di destra e levarti dal centro della carreggiata;

B) fai poco lo splendido che visto da fuori in quella scatoletta di metallo sembri  una sardina sott’olio, quindi anche meno!

2) Hey tu runner, che hai deciso di migliorare la tua salute correndo. Bravo, ti faccio i complimenti, ma LEVATI DI MEZZO! Se proprio hai deciso che non vuoi correre in un parco, almeno non metterti in mezzo alla strada, sali sul marciapiede; se proprio hai deciso che vuoi stare sulla carreggiata rasente marciapiede, almeno corri contromano così reciprocamente ci vediamo e ti posso guardare in faccia quando ti mando a fanculo perché stai in mezzo!

3) Signorina, che a un certo punto della tua vita hai deciso che era il momento di salire su un motorino perché non ce la facevi più dei mezzi pubblici ma ti cachi sotto dalla paura, ti dico una cosa: se vai a uno all’ora non è che il rischio si riduce anzi, se possibile aumenta perché il pericolo: DIVENTI TU, maledetta! Levati!!!! Se c’hai paura stai a casa o vai a piedi ma non andare a 2 che non serve a nessuno!

4) maledetto, che hai parcheggiato in doppia fila e hai messo le 4 frecce, quando finalmente decidi di andartene, togli le 4 frecce e mettine una sola così noi tutti vediamo che stai abbandonando il tuo posto e non rischiamo di venirti addosso! Stronzo!

5) e ora veniamo a te, infame, che apri la portiera senza guardare chi sta arrivando, ecco a te dico solo una cosa: CREPA! Ma che ti ci vuole a guardare?! Io posso passare a piedi o in motorino e mi rovini con quella portiera. Ce li hai gli occhi?! Ecco, usali per vedere la strada di “quel paese” dove ti mando.

Ora mi sento meglio. Non escludo ritorni!