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Non mi avrete mai…

…come volete voi! Ve la ricordate la canzone?! Ora la cerco e ve la linko (brutta parola ma è per farmi capire!), è dei 99 Posse quando erano fichi.

Comunque, anche qui parto da una canzone per parlarvi di altro.

Il “non mi avrete mai” si riferisce ad alcune marche di moda che non mi avranno mai.

Ve ne elenco alcune.

Voi sapete quanto per me le borse siano una cosa seria, serissima, da affidare solo ai migliori. Quindi, non mi avranno mai: FURLA e CARPISA, per esempio. La prima perché è una poraccia e si dà arie (ma soprattutto prezzi) da gran donna e poi, per lo più, usa pelli rigide che io aborro; la seconda penso che manco ve la debba commentare. Va da sé che mi fa orrore. Le loro più belle fanno la metà di una brutta delle marche che dico io. Poi, per carità, capisco che io sono un po’ esosa sul tema ma c’è di meglio del mercato dell’orrore infiocchettato da questi.

Su HOGAN, che è un derivato della Tod’s, e Disegual non devo aggiungere altro che il nome.

 

Fendi, perché io trovo inconcepibile che sia ancora schierata con le pellicce. Bleah.

I vari prodotto low cost come: Zuiki, Piazza Italia, Bershka e varia altra poraccitudine. Sia ben chiaro che io non sono contro i prodotti low cost anzi, se ben abbinati, sono assolutamente consigliati ma non devono puzzare di petrolio. Gesù! Per esempio, molto meglio Oviesse di Zuiki (per dire) o H&M di Zara per quanto mi riguarda. Poi è chiaro che d’estate è più facile ma vabbè.

Liu Jo & Pinko perché, come Furla, vogliono fare i grandi con i soldi degli altri ma non con pari qualità. Regolatevi che i vostri straccetti non valgono la metà di quello che costano.

Class e Ferrone, Dio ce ne scampi e liberi, al di là del fatto che tutte quelle che vogliono darsi aria di donna in carriera qui trovano pane per i propri denti e poi ti ritrovi i doppioni in ufficio proprio non mi piacciono, a partire dalle testimonial che usano.

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Ce ne sarebbero un altro milione ma penso di avervi tediato abbastanza.

E quali sono le vostre?!

PS: questo post era pronto da qualche giorno ma mi hanno bloccato perché mi chiedevano le cose che mi piacciono… intanto leggete queste poi provvedo ad altro. Giuro.

 

 

 

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Bene bene bene…

…ma non benissimo! Sapete che uno ha lanciato questa canzone assurda che, però, fa ridere devo ammettere.

Allora il post in questione non riguarda la canzone ma il fatto che mi sono accorta che posso scrivere nmila post sui libri e poi ne scrivo uno sulla moda (o simile) e boom, faccio il botto.

Sono d’accordo con voi, la moda è un grande argomento (forse il mio preferito) e quella genia della Ferragni (e del di lei ex fidanzato nonché grandissimo gnocco) ne sono la prova vivente.

E allora, ragazzi/e, vi parlo un altro po’ del vostro argomento preferito, che poi è pure il mio, ma io non tralascerò mai le recensioni di libri… tra l’altro ne sto leggendo uno che mi fa un sacco di tenerezza ma poi vi dirò.

Ritornando alla Ferragni, sapete tutti – e se non lo sapete ve lo sto dicendo io – che si è messa con Fedez (proposta di matrimonio all’Arena di Verona per i suoi 30 anni etc etc). Ora hanno creato questo binomio di moda in cui lei ci sta perdendo, secondo me, e lui ci sta guadagnando… parlo stilisticamente. Al di là del fatto che lei è sempre vestita Top (e vorrei pure vedere tra Dior, Prada, Ferretti e chiunque altro vi venga in mente) mi sta prendendo questa deriva un po’ coatta che io non posso condividere. Lui, di contro, ogni tanto va vestito caruccio ma ora ha creato questa collezione per Bershka che “il Signore ce ne scampi e liberi!”…ma io dico: perché?! Se ne sentiva il bisogno: un secco NO, mi viene da dire.

Il simbolo è una tigre colorata che è di un brutto ma di un brutto che levatevi… poi stampata su abiti informi: giacchettoni oversize, magliette da bulletto di periferie, calzini bianchi di spugna che mi auguravo fossero caduti nel dimenticatoio.

Ora io non ce l’ho con loro, anzi io li stimo moltissimo, la Ferragni è una maga del marketing e lui mi sta pure simpatico, ma io mi dispero perché mi toccherà vedere in giro ragazzini conciati come i peggiori rapper di periferia. Una cosa che preferirei andare a vedere negli USA per mia scelta e non sul suolo italiano per scelta di un altro. Eppure non vi dico che delirio alla presentazione a Milano, forse mancavo io e tre quarti della palazzina mia perché il resto stava tutto lì. La cosa grave è che il marchio è pure parecchio low cost, quindi è un attimo che i ragazzini procedano all’acquisto.

Ora, Chiara, faccio un appello a te: REDIMITI! Dall’alto del mese della moda che ti sei sparata tra Milano e Parigi, dall’olimpo delle meraviglie che hai visto con i tuoi stessi occhi, passati una cavolo (per non dire cazzo!) di mano sulla coscienza e insegna ai ragazzini a vestirsi, non a coprirsi. Anche il Dio denaro te ne sarà grato. 

Saluti affettuosi.

 

 

Vi ricordate?

E’ da un po’ che non vi faccio il riassunto delle puntate precedenti su vadobenecosi@gmail.com perché ho avuto troppo da intrattenervi con altre scemenze e, invece, come sapete la moda è una cosa seria. Chiedo venia.

Dunque, prendo spunto da lì per invitarvi a fare acquisti coscienziosi su internet, non a cavolo (come potrei fare io ma… ma non lo faccio J). Mi spiego meglio: se vedete qualcosa su Privalia che costa la metà di quello che costerebbe in negozio, fidatevi solo di marche che conoscete e per le quali vale davvero la pena di spendere la metà di quello che costano. Mi spiego meglio: non comprate a prescindere perché se vi mettono una maglietta di Bershka a 3€ ma al negozio ne cosa 5, che senso ha acquistare su internet? La qualità è quella che è quindi, stateci attente! Comprate solo marche di un certo livello.

Bene, detto questo, quando cercate qualcosa da acquistare, andate a farvi un giro su www.yoox.com perché aiuta. Se avete, per esempio, in mente degli stivaletti bikers che non riuscite a trovare o delle scarpe proprio di un certo colore da abbinare ad una giacca con una maglietta, provate a guardare lì perché scoprirete che esistono delle marche nuove, buone e a prezzi bassi. Lì sì che ogni marca ha un suo perché e vale la pena spendere. In più se avete un numero (maledette!) tipo 41 o 36 l’affare è garantito. Diciamo che quel sito raccoglie il vostro immaginario; mi torna in mente la frase del fotografo Muray che disse “Voi lo sognate, noi lo fotografiamo – e tutto in un a giornata di lavoro” … loro però ve lo mandano pure mentre voi state comodamente a casa, e non è poco! Ovviamente io sono una maestra nella ricerca; quindi se serve scrivete e vi sarà risposto.

Ecco, proprio questo è il punto: SCRIVETE!!!!

Non ho altro da aggiungere.