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Io sono il castigo

Beh, capita che se vado al mare da sola leggo, leggo, leggo, leggo e finisco un libro.

Capita.

Poi se il libro è una lettura veloce, piacevole, diretta, ben scritta è più facile.

Ho letto Io sono il castigo di Massimo De Cataldo, con il suo primo protagonista seriale: il contino, Manrico Spinori.

Manrico é di famiglia nobile, un “contino” appunto, sebbene ormai la sua nobiltà sia decaduta grazie ad una mamma affetta da ludopatia; Procuratore della Repubblica di Roma e melomane incallito. Un cinquantenne con un’ex moglie ed un figlio, tornato a vivere nel palazzetto con la mamma ed il domestico, Camillo.

Si trova a dover risolvere, con una nuova collega a causa della perdita dello storico compagno, l’omicidio di un noto cantante di un’epoca passata.

Il suo gioco è quello di rapportare ogni omicidio ad un’opera lirica, identificandoli: scoprite l’opera e scoprirete l’assassino.

Molto divertente, ben costruiti i personaggi e così la storia.

De Cataldo proprio non delude, leggetene tutti.

E io ora?!

Le nozze di Figaro

Come più volte mi è capitato, sento il bisogno di raccontarvi non soltanto dei libri che leggo, dei film ma anche delle opere a teatro che vado a vedere.

Questa è la volta de Le nozze di Figaro al Teatro dell’Opera.

E, mi dispiace per voi, ma ho visto l’ultima replica.

Bellissima.

Inutile che vi stia qui a spiegare la musica di Mozart e il libretto di Da Ponte: lì non ci sono parole da sprecare. Opera buffa quindi divertente o comunque con lieto fine, musica meravigliosa.

Finito.

Posso però dirvi qualcosa sulla regia e la scenografia, sull’allestimento in genere, che è decisamente ultramoderno.

Vi dirò, mi è piaciuto. Anche molto direi.

Gli abiti di scena super fashion, a tratti pure troppo, e qui mi sento di poter intervenire:

1. mi permetto, per esempio, di suggerire che se una cantante è alta 1.90 e pesa 90kg forse il jeans super strappato con décolleté con tacco kitten di non più di 5cm si può evitare… il povero tacchetto scricchiolava sotto il suo peso e io mi sono distratta pensando che si spezzasse, più adatto il tacco dell’abito, di almeno 10cm che la sosteneva meglio;

2. ok lo smoking moderno ma l’orlo alla caviglia NO NO e ancora NO;

3. a Marcellina evitiamo di mettere abiti che non la facciano sentire a proprio agio, trattasi sempre di sig.ra over 50 che deve cantare e non pensare a quanto sta in imbarazzo, idem Barbarina con la camicia da notte micro;

4. 10 e lode al direttore d’orchestra super moderno con felpa e pantaloni in ecopelle ma se sei tutto vestito di nero, gli anfibi testa di moro scamosciati li lasci a casa per altra occasione!

Per il resto vi dico bello: elefanti da tutte le parti e un motivo ci sarà ed appena lo scopro ve lo faccio sapere; un piccolo problema di feticismo con i piedi per il leva e metti le scarpe e piedi nudi, ma tipo un’ossessione; inutili, senza senso e un po’ fastidiose le due donne nude nell’ultima scena che se è andata bene stanno con un raffreddore oggi.

Comunque bravi tutti, le donne di più: Cherubino (fantastica!), Susanna e la contessa su tutte. Mi ha entusiasmato più il Conte che Figaro ma insomma bravi tutti… meno io che ho scelto un palchetto laterale che ha causato torcicollo non richiesto… a tal proposito, vi consiglio di non fidarvi delle cartine virtuali di TicketOne.

Io scelgo altri posti per la prossima, voi organizzatevi.