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I’m so sorry

Mi chiedevo se anche a voi capita di dire “mi dispiace”; a me capita spesso ma magari non agli altri, a me stessa, nella mia testa.

Lo dico di continuo, perché penso a delle cose ed eccolo lì il “mi dispiace”.

Volete sapere quando, perché e di cosa mi dispiaccio? Ve lo dico.

  • Mi dispiace quando vedo un maledetto parcheggiato davanti allo scivolo dei disabili e non posso rigargli la macchina;
  • mi dispiace che non mi ami;
  • mi dispiace che sono tornati di moda gli anni ’80 (spero finisca presto!);
  • mi dispiace non poter passare più tempo con la mia meravigliosa cana;
  • mi dispiace che Gigi D’Alessio abbia successo;
  • mi dispiace che non sia sempre estate;
  • mi dispiace non poterti dimostrare quanto ti amo io;
  • mi dispiace che esistono le Hogan;
  • mi dispiace che questo blog non valga 8 milioni di € come quello della bocconiana;
  • mi dispiace non avere la possibilità di rispondere come vorrei sempre a chi voglio;
  • mi dispiace non poter spendere tutti miei soldi in abbigliamento e accessori;
  • mi dispiace vederti cambiare in poche ore e non capirne il motivo;
  • mi dispiace non essere stata in grado di lanciare l’hashtag #giannininudo e vederlo così in trasmissione;
  • mi dispiace non poter uccidere tutti quelli che maltrattano i cani e i bambini;
  • mi dispiace che c’è la crisi;
  • mi dispiace che ci sono le guerre;
  • mi dispiace che c’è la fame nel mondo;
  • mi dispiace non potermi sfondare di nutella;
  • mi dispiace non poter picchiare delle persone che reputo insopportabili;
  • mi dispiace che alcune persone non si lavano e puzzano;
  • mi dispiace non potermi “pelare” di nuovo…

ma soprattutto…

mi dispiace dover dire MI DISPIACE!

Bleah!

Allora, un po’ di tempo fa vi ho parlato del libro del mio amico scrittore che speriamo esca presto. Ora il protagonista (credo, non so bene perché con 50 pagine che vuoi capire!?) comunque lui, da piccolo, comincia a tenere un taccuino e in questo taccuino scrive tutte le cose che gli fanno schifo.

Ecco, io penso a lui tutte le volte che:

  1. vado nel bagno dell’ufficio a lavarmi i denti e trovo capelli nel lavabo, è una cosa che trovo disdicevole, mi fa orrore;
  2. sento l’odore di chi ha appena fumato;
  3. vedo quelli che bussano nel cocomero come se dovesse aprirgli qualcuno atteggiandosi a grandi esperti ortofrutticoli (più che schifo è fastidio!);
  4. odiano gli animali ma non sanno che sono molto più umani dei loro figli;
  5. si rifanno dal chirurgo plastico al punto tale che la bocca arriva agli occhi e gli zigomi sembrano dei gommoni;
  6. sento dell’arresto di quel porco dell’arcivescovo accusato di pedofilia. E poi scopro che rischia 6/7 anni di carcere. EHHHHH?! Solo! In questo caso, però, è più dello schifo è un misto di odio, ribrezzo e rabbia tutta insieme e crepa;
  7. vedo, anche in tv: topi, scarafaggi e farfalle notturne;
  8. vedo gente che giustifica il ragazzo che ha ucciso con un pugno il coetaneo pakistano perchè “mi ha sputato e ho reagito”…. EHHHH?! Uno ti sputa (per quanto schifo ti possa fare) e tu l’ammazzi?! E pure qua non basta parlare di schifo e non tanto per il ragazzo quanto per quelli che lo giustificano;
  9. vedo le unghie dei piedi rovinate e senza smalto con sandali, per le donne ovviamente;
  10. vedo quelli che si preoccupano più della reputazione che della propria coscienza.

Per ora mi fermo a 10 (come i comandamenti… sapete quanto sono religiosa!).

Per amor di verità vi devo dire che un paio di queste “schifate” non sono mie… solo per amor di verità, sta a voi trovare l’intruso, il quale mi ha poi specificato che tra i vari personaggi “schifosi” salva quello che ha lasciato un biglietto su una macchina con scritto “volevo fregarti l’autoradio, poi ho visto i cd di Gigi D’Alessio e mi hai fatto pena”.

🙂