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Altro Royal Wedding

Signori & Signore, ieri si è tenuto un altro Wedding Royal che ha un po’ destabilizzato la favola di Cenerentola perché si è sposata una delle sorellastre: Anastasia o Genoveffa, fate voi.

Comunque è stato il matrimonio di una delle due figlie di Sara Ferguson, per la precisione Eugenie che ha scelto un abito di Peter Pilotto, che io non avrei indossato mai ma che tutto sommato la rendeva gradevole… o forse era la tiara di brillanti e smeraldi della nonna?!?

Ovviamente ogni matrimonio reale è l’occasione per vedere altri mille e uno look delle invitate e devo dire che questa volta le invitate sì mi hanno dato tantissima soddisfazione.

Partiamo dalle più vicine: Kate in Alexander McQueen (come sempre!) castissima in glicine e forse si poteva fare qualcosa di più; Megan in Givenchy, blu classico; Pippa in verde smeraldo di Emilia Wickstead e con panza di 8 mesi per la quale poteva scegliere un altro modello; sorella Beatrice in bluette di Ralph & Russo e mamma Fergie in verde con un vestito non male rovinato da un inguardabile cappello, di Jess Collett Milliner.

Ma veniamo ai miei look preferiti.

Ha vinto tutto Cara Delevigne in un frac Armani che era l’ottava meraviglia. Bella, bellissima, raffinata, chic, perfetta!!!

Belli anche Robbie Williams e la moglie in Armani anche se forse si poteva fare qualcosa di più; così come per Demi Moore in Stella McCartney e Cressida Bonas in Tory Burch.

Mi sento di bocciare anche Naomi in Ralph & Russo che però è imbalsamata con una pelle a 200 anni che io manco all’asilo… #echecazz!

Ralph & Russo anche per Holly Candy, di cui adoro i guantini e Stella McCartney per Liv Tyler, che pare mia nonna.

Poi c’è questa che non so chi è e non lo voglio manco sapere vestita da prenderla a pizze:

Penso che per questo 2018 abbiamo dato in fatto di matrimoni reali anche se personalmente ritengo che quello della nostrana principessa Ferragni abbia superato in bellezza di abiti quelli di tutte ‘ste sciacquette angloamericane.

Dalle fiaba di Cenerentola è tutto a voi realtà!

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Salvali tutti Jeeg

Ma quanto abbiamo bisogno di favole.

Ma quanto abbiamo bisogno di fumetti, di eroi, di supereroi?!

Direi tanto a giudicare dalla quantità di film sull’argomento che stanno uscendo.

E pure noi in Italia, pure noi a Roma ci siamo cimentati nel genere e, devo dire, con successo.

Mi è piaciuto assai Lo chiamavano Jeeg Robot, ma assai proprio.

Ammetto che la prima volta che ho visto il trailer la cosa che mi spingeva a dire “andrò” era la presenza di Santamaria, poi mi sono convinta sul film.

Zozzo, tanto zozzo ma non nel senso di porno quanto proprio di sporco. Sporca l’ambientazione, sporchi i personaggi, la prima scena finisce con un bagno nel Tevere e la voglia di farsi la doccia è immediata!

Lui è un piccolo delinquente che vive nella spazzatura praticamente e con lui anche quelli, al pari delinquenti ma più organizzati, con un capo tanto violento quanto ridicolo.

Uno dei tanti, quindi, se non fosse che si trova ad avere una forza straordinaria a seguito di un episodio che non vi sto qui a dire…sennò vi rovino la sorpresa.

Aiuta il padre di una mezza matta in un colpo e la sua vita, proprio grazie a questa mezza matta/principessa, cambia.

Il bene e il male. In realtà c’è più male: Roma sotto attacco terroristico; i criminali in balia di criminali più grossi; Roma contro Napoli; buoni contro cattivi.

Ma che passione doveva avere questo regista (Gabriele Mainetti) per i cartoon, ma quanto deve averci pensato prima di realizzarlo, ma quanto sono stati coraggiosi ad andargli dietro.

Sono bravi. Tutti. È bravo Santamaria, appesantito ma sempre notevole con un’espressione che passa dall’incredulo all’orgoglioso; è bravissima Alessia, la nostra principessa, perfetta per la parte: dolce, svampita, intensa; fa davvero ridere Lo zingaro, soprattutto per i suoi gusti musicali.

Splatter, schifoso (in alcune scene: si menano, tagliano dita, spaccano teste che la mano davanti agli occhi è necessaria), violento, tarantinesco ma anche dolce e romantico (la mia scena preferita, manco a dirlo, è quella del tram!).

Ben fatto il film, riuscita la trama, bravi i protagonisti. Un gioiellino. Assolutamente da vedere, consigliatissimo!

PS: per una volta che trovo il mio nome (Nunzia) in una pellicola cinematografica l’hanno affibbiato ad una camorrista senza scrupoli. Quale giustizia c’è a questo mondo?