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Sanremo 2020

Non ho scritto nulla su Sanremo, recupero ora.

Quest’anno non mi ha proprio interessata, neanche i vestiti. Non ho avuto il tempo e neanche l’ho cercato.

Giusto ieri sera, ho visto un pezzo di finale: mezz’ora, di più non ho retto. Ma non è per snobbismo, è proprio che avrei voluto ascoltare le canzoni e c’erano troppi intervalli, quindi mi annoiavano.

Comunque, pur non avendolo visto, non si può non sapere: basta aprire un qualunque giornale per rimanere aggiornati, su Twitter poi si parlava solo di quello è così mi sono scelta il meglio senza doverlo vedere.

Sugli abiti vi faccio una veloce carrellata:

  1. Diletta Leotta: vince il nero di EtroSalerno: bella e raffinata, giusti i tailleur, belli gli spacchi con quelle gambe poi;Francesca Sofia Novello: bella lei con la Ferretti che poteva fare molto di più, tra tutti scelgo questo:543250BD-2BAB-4555-BA94-EB207151C2A7
  2. Rula Jebreal, va sul sicuro con Armani Privè e fa bene;1580985851642.jpg--sanremo_2020__rula_jebreal___ho_dimostrato_che_le_storie_vere_sono_nazionalpopolari_
  3. Tosca: splendida in smoking;tosca-sanremo-2020_2708652
  4. Elodie: straordinaria con questo Versace, gli altri mi sono piaciuti meno, ma lei figaggine assoluta;1581117534685.jpg--
  5. Levante: al di là della noiosa scelta di vestirsi sempre uguale cambiando solo il colore ma poi, scusate, secondo me la gonna non le rendeva proprio giustizia;Grandi: ci vogliono abiti più strutturati, quello di ieri sera le stava oltre il male, quello della prima sera più adatto;Clerici: ha scelto un’alta moda di livello con Tony Ward;antonella-clerici-sanremo-2020
  6. uomini tutti dignitosi tra Armani e Dolce e Gabbana che hanno fatto man bassa e meno male.Smarcati gli abiti, vi commento solo altre 3 cose:
  1. Diodato, il vincitore, è un mio beniamino da sempre: bravo, colto, elegante, raffinato. Una canzone adatta e bellissima, un’interpretazione pulita, un look impeccabile. Bravo bravo bravo. Per la prima volta mi trovo d’accordo sul vincitore.
  2. Achille Lauro: il genio non è lui ma Alessandro Michele che lo ha interpretato, che ne ha fatto un personaggio, che gli ha costruito intorno una storia. Un plauso a lui per il coraggio di interpretarla ma in Achille Lauro non vedo nulla di trasgressivo. La canzone è brutta, il bacio gay mi auguro non sia più una trasgressione. Renato Zero ha fatto scuola mille anni fa.
  3. Morgan: il testo modificato per Brugo mi piace molto di più di quello originario. Bravo.

Bene, buon dopo festival a tutti.

Capellomania

Lo so lo so che già ho scritto sull’argomento ma ho bisogno di tornarci per dare qualche suggerimento

Punto UNO. Uomini, cortesemente, NON vi tingete. Siete ridicoli, davvero ridicoli, Il brizzolato piace, dà quell’aria di maturità che non guasta mai, soprattutto se siete intorno ai 40 o li avete superati. E’ naturale, non c’è niente di peggio di vedere un viso rugoso con una tinta mogano; vi prego, NON vi tingete. Ascoltatemi. Tutte le volte che ne vedo uno, e questa settimana mi è capitato almeno un paio di volte, non posso non pensare alla scena di voi seduti dal parrucchiere con la tinta in testa. Dai, è imbarazzante solo il pensiero. NON sembrate più giovani, solo più ridicoli. Vi prego, fermate ‘sto scempio!

Punto DUE.. Donne, i capelli raccolti ok ma solo se non avete un faccione perché si noterà di più. A parte che, come già detto, li preferisco corti (ma questo è gusto personale) però, se li volete lunghi, lasciateli tali. Per esempio, la Boschi che personalmente ritengo non sia proprio un cesso, ecco legati no, le viene fuori una faccia e due orecchie che andrebbero divise a metà.

Punto TRE. Uomini, E’ molto meglio un uomo rasato di uno: calvo o con la chierica. Se i capelli sono andati inutile rimpiangerli con un riporto; se avete una stempiatura, che sono due, inutile cercare una frangetta improbabile anche qui ci fate caso solo voi e, a limite, vi farete notare per il contrario, lasciateli andare senza rimpianti. Puntate su altro, il capello personalmente è l’unica cosa che non noto in un uomo. Compensate con la barba che, se siete pelati, sarà foltissima, vi darà quel non so che di intrigante che farà, vi assicuro, scordare a tutte la carenza di capelli in testa; poi meglio pelato che parruccone.

Punto QUATTRO. Donne, i boccoli ad una certa età no more. Se siete ricce ok ma se ve li dovete far fare col ferro o col bigodino dal parrucchiere non è più cosa. Dai, le attempate Candy Candy hanno fatto il loro tempo, mollate e nessuno si farà male.

Punto CINQUE. Uomini, ad una certa età il codino anche basta. Non siete più una rock star, non lo siete mai stati e non lo diventerete; non siete neanche Fiorello che, maledetto, col karaoke c’ha rovinato la vita. Quelle code di topo brizzolate o (ahimè!) anche tinte, che si vedono in giro, fanno venire l’orticaria. Stop coi Rolling Stones.

Punto SEI. Donne, i capelli crescono velocemente ok?! La tinta va fatta ogni 20/30 giorni a seconda della vostra ricrescita. Non mi fate vedere quel centimetro bianco che mi manda al manicomio, è unwatchble; se poi proprio non avete tempo cercate un’acconciatura che vi aiuti: please!!!

Punto SETTE. Uomini e Donne, c’è un età per ogni capello ed un capello per ogni età… assecondate la natura, a volte ne sa molto più di noi.