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Presente!

Ieri mi hanno detto “E mi hai abbandonata, non so più che devo comprare per quest’estate!” e lo so, amiche, scusate ma qua avete presente il coniglio di Alice nel paese delle meraviglie?! Quello che scappa scappa e dice solo “è tardi, è tardi!”… ecco, fate conto che sono io in questo periodo.

Ma vi posso mai lasciare senza fare uno, dieci, cento, mille acquisti oculati e prima dei saldi?!

Mai sia… procediamo:

  • Lungo: ecco, la parola d’ordine questa deve essere: LUNGO per gonne e vestiti! Morbidi e lunghi, lunghissimi i vestiti; morbide e lunghe, lunghissime le gonne. Roba che, personalmente, le dovrei comprare da 0/12 per evitare l’orlo…ma ho già adempiuto al mio dovere. Non si può scappare e non fatelo perché, devo dire che sono bellissimi. Fiorati, a righe, a tinta unita, come vi pare ma prendetene almeno uno… poi sarà una droga e ne vorrete ancora e ancora. Non c’è bisogno di spendere un patrimonio perché Zara e H&M ne sono pieni, partite da lì poi se vi piacciono potete arrivare a spenderci qualcosa di più. E la domanda è: con cosa li indosso? E veniamo al punto 2…
  • Sandali flat. In tutte le declinazioni. Bellissimi e comodi. Già ve l’ho detto, ma lo ripeto: evitatemi i tacchi sotto le gonne lunghe che non li sopporto. Fanno subito “coatta di periferia”. Ammesse, ma con moderazione, le zeppe… solo sotto alcuni tipi di vestiti lunghi. Scrivete e mandate foto a vadobenecosi@gmail.com e vi sarà detto se sono i “tipi” che intendo. Deliziosi e da acquistare (anche perché costano poco!) i sandaletti “minorca” e le espadrillas in tutte le loro declinazioni.

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  • Fiori. Mi pare che già ve lo avevo detto ma ribadisco, quest’anno non si può prescindere dai fiori: delicati, più importanti, a mazzi, a petali: devono essere fiori. Su una maglietta, su un vestito, su un pantalone. Dove vi pare purchè siano fiori. A proposito di magliette, state molto attente che quest’anno è di moda l’ombelico… ora, se avete meno di 18 anni ok ma sopra i 18 io lo eviterei. Quindi, occhio alla lunghezza delle T-shirt. Per esempio da Zara non si prescinde dal corto, quindi provatele prima di fare l’acquisto.
  • Pantaloni. E qui un po’ complicato perché tendenzialmente vanno: a vita alta oppure a “zompa fosso”; extraslim o extralarge, non esistono le mezze misure o troppo larghi o troppo stretti; un po’ sotto al ginocchio volendo, che se non avete la fisicità di Gisele meglio soprassedere perché purtroppo la mezza misura esiste solo sulla lunghezza che, decisamente, penalizza.
  • Jumpsuit: ne parlo da un anno circa: la tuta va e lasciamola andare. A parte la salopette di jeans, di cui vi ho detto e che non potete non avere; ce ne sono un’infinità. Tante e bellissime. Personalmente adoro quelle di Patrizia Pepe che si è superata sull’argomento. Le tute hanno un solo, grosso, grossissimo difetto, sono un incubo quando ti scappa la pipì. Amen.

Torno per i saldi, eh… stay tuned!

Eccola che arriva

Ci siamo, ragazze, è arrivata la primavera e con lei tutte quelle cose nuove da comprare o tirare fuori dall’armadio. E poi volete vivere la primavera senza una bella rinfrescata al look?! Non è possibile.

E allora, ecco qualche dritta per voi. Cominciamo da:

  • i capelli. Io li ho ritagliati e non faccio testo ma per chi li ha lunghi, e tali li vuole mantenere, dopo aver abbandonato lo shatush per il bronde (nuovo colore tra il biondo ed il castano, più uniforme sulla chioma che sta bene più o meno a tutte!) nella colorazione, può decidere di legarli con uno chignon spettinato che va tanto di moda o tenerli sciolti con la riga in mezzo che è tanto cool. Se, invece, si decidesse di tagliarli, senza esagerare come me, si può puntare sul “long bob” che è un caschetto lungo, tocca le spalle, un po’ scapigliato, bello e sbarazzino. Inutile dirvi che per me sono sempre meglio corti corti ma io non faccio testo;
  • le scarpe. Bè, ragazze, W la comodità. FINALMENTE! Le sneakers sono le protagoniste per questa primavera: belle, comode e, soprattutto, coloratissime. Tutti i grandi nomi della moda si sono cimentati da Stella McCarthney a Valentino a Burberry con prezzi abbastanza improponibili; mentre  tra le più accessibili, divertenti e variopinte, vincono le Adidas. Anche bianche sono molto di tendenza, da usare sotto a tutto: finanche i tailleurs;
  • jeans. E va bè, ve lo devo dire?! pezzo forte della stagione. Intanto perché è la cosa giusta da mettere data la temperatura e poi perché è tornato di gran moda per tutti e per tutti i gusti. Usato anche in sovrapposizione: più colori di jeans insieme ma, personalmente, è una cosa che aborro. Fichissima la salopette: ce ne sono di tutti i tipi. Da comprare anziché no!
  • Fiori. E d’altronde è primavera e quest’anno il fiore va ovunque: dall’intimo alla giacca … fiori fiori fiori. Io non li amo, anzi non mi piacciono proprio ma magari una fantasia delicata potrebbe fare tanto “stagione”.
  • Pastello e azzurro. Qualsiasi cosa compriate, considerate che i colori da avere sono: tutta la gamma dei colori pastello, che certo senza abbronzatura sbattono un po’ ma tant’è; e poi, ma direi soprattutto, l’azzurro in ogni sua sfumatura: scarpe, borse (soprattutto queste), magliette, maglioncini, camicie… insomma l’azzurro domina ed è il colore da avere.

Sapete che non mi dilungo ma ovviamente tornerò sull’argomento; d’altronde la primavera è appena cominciata.

Non dovrei, ma ve lo ricordo perché sono buona, che se avete dubbi, incertezze, problematiche modaiole di ogni tipo potete scrivere a vadobenecosi@gmail.com

Presaldi

Questo è anche un blog utile, vorrei che fosse chiaro e, quindi, oltre a darvi consigli richiesti a vadobenecosi@gmail.com, oggi vi allego la tabella delle partenze dei saldi invernali regione per regione.

Ho già invocato mezzo calendario perché proprio non capisco il motivo per cui nel Lazio debbano partire sempre dopo tutti, ma va bè, mi adeguo.

Allora, prima dei saldi, però vorrei dare qualche utile suggerimento, poi magari più avanti entrerò nello specifico di cosa comprare.

Capisco che ora, con tutta la frenesia del Natale non avete tempo di girare per voi ma cercate di andare in alcuni dei vostri negozi preferiti. Intanto, perché molto spesso, anzi direi sempre, alle affezionate clienti i saldi vengono fatti in anticipo e poi perché proprio lì troverete l’affare dell’anno.

Mi spiego.

Se c’è un cappottino, un vestito o un paio di pantaloni o di scarpe che vi piacciono tanto e che non avete ancora comprato causa prezzo elevato, bene i passi da seguire sono 3:

1) recarsi ora nel negozio, provare l’oggetto del desiderio, stare davanti allo specchio con gli occhi adoranti, individuare la padrona/il padrone del negozio e fare la faccia del desiderio. Garantito che vi farà lo sconto in anticipo;

2) qualora vi siate imbattute nella strega di Biancaneve o nel cacciatore di Cappuccetto rosso, mollate la presa ma segnatevi il prezzo;

3) tornate i primi giorni dei saldi (già vi spiegai che non c’è bisogno andare nella ressa del primo giorno!) e verificate che abbiano effettivamente applicato lo sconto. Quindi COMPRATE! (Questo punto è necessario per non incorrere in spiacevoli sorprese come è successo a me. Un anno, infatti, nel mio negozio preferito avevano una gonna spaziale di Nolita (ancora ricordo!) e costava un occhio della testa. Non la prendo, aspetto i saldi, sapevo perfettamente quanto costava a prezzo pieno, peccato che LA STRONZA della proprietaria del negozio aveva maggiorato il prezzo iniziale, vendendola in saldo a quanto effettivamente costava. Non l’ho comprata, ma se ci ripenso ancora mi scappa la lacrima).

Quindi, ricapitolando, ora è il momento per:

  • prendere carta e penna e segnare quello che vi manca (ahahahhahhaa!) diciamo che volete a tutti i costi;
  • individuare il negozio che lo possiede;
  • fare tentativo di colpaccio con occhi da cerbiatta per ottenere presaldo;
  • in caso fallisca tentativo previsto al punto precedente, segnare prezzi per poi tornare e colpire. (Solo per inciso, ai tempi dell’episodio raccontato della gonna Nolita – argh – ero molto giovane, capitasse adesso, nell’ordine: affronterei il commerciante tentando sconto effettivo; di fronte a diniego mi recherei alla Guardia di Finanza per denunciare accaduto! Embè oh, mica si possono lasciare le persone a rimpiangere a vita una gonna Nolita, io voglio essere utile per me e per gli altri!).

Coraggio, in bocca al presaldo.

PS: segnalo che la Conferenza Stato – Regioni ha deliberato di anticipare l’inizio dei saldi al 3 gennaio. Daje! Ad oggi manca ancora la delibera della Regione Lazio… forza Nicola, FIRMA!!!

 

 

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Doniamoci (donna)

Il Natale è alle porte e so che la domanda più frequente in questo periodo è ” cosa regalo a…?”.

La mia difficoltà nel fare i regali nasce quando non ho voglia di farli perché quando ne ho voglia le idee vengono da loro. Senza sforzo.

Oggi parliamo di donne e vi segnalo, nei soliti 5 punti, quello che secondo me può piacere e quello che può non piacere.

  • Borsa: sempre gradita. Sempre. Sapete già come la penso al riguardo. Quando dico “borsa” intendo “borsa” non simil tale. Evitate tutte quelle sotto marche tipo: Carpisa, o cose simili, che non conosco e non voglio conoscere. Visto che è Natale due € in più potete spenderli e ricordo che mai come in questo caso “chi più spende meno spende!”. Per i nomi da inseguire rimando al post “D, E, F..:”, vi aggiungo, per esempio, a prezzi più bassi: la shopper di Michael Kors, che va di modissima e Twin set con la sua Cecile, che personalmente adoro;
  • Profumi: il profumo è una cosa davvero personale ed a meno che non conosciate che profumo usi la ricevente evitate di farle sperimentare nuove fragranze perché quasi mai ci azzeccherete. Quindi, sì alle confezioni profumo più crema solo sapete per certo la marca usata, assolutamente no se non lo sapete e pensate “potrebbe piacerle” perché quasi sempre sbaglierete e vi troverete a buttare fior di €;
  • Tiffany: perché qua non parliamo di gioielli, parliamo di quella meravigliosa scatolina che qualunque cosa contenga renderà felice chi la riceve. Certo se il regalo viene da un fidanzato è meglio ma evitatelo se non volete creare false aspettative.
  • Benessere: questo quasi sempre gradito. Un massaggio, un week end fuori, qualunque cosa che aiuti a rilassare: compratelo! Potreste incorrere il rischio, per alcune come me, che non amano troppo farsi massaggiare da estranei ma mi sento di dirvi che si tratta di rischio piuttosto residuale;
  • Abbigliamento: io sono tendenzialmente contraria perché anche qui è troppo complicato: la taglia, il gusto, troppo complicato. Magari meglio buttarsi su un accessorio: un cappello, una sciarpa, un paio di guanti particolarmente belli e che la destinataria non ha avuto la possibilità di comprare. Molto meglio questo di un maglione, vestito, gonna che rischierete di destinare alla Caritas. In più, subito dopo Natale partono i saldi, perché buttare soldi?! Stesso discorso per le scarpe per le quali, tra l’altro, se proprio non potete farne a meno, per il principio “non è vero ma ci credo” fatevi dare un € simbolico perché regalare le scarpe, porta male.

See you soon per i doni per uomo.

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Shoe’s man

Se c’è una cosa che amo degli uomini sono i piedi. Non solo quella, ovvio, ma i piedi mi piacciono molto. Li trovo sensuali e quasi sempre sono ben fatti.

Ecco, sarebbe meglio a volte però non vederli coperti da scarpe. Perché sulle scarpe da uomo, ahimè, bisogna stare molto attenti… troppo attenti… bisogna stare ATTENTISSIMI!

Volete qualche esempio di scarpe da aborrire o da indossare?! Sto qui apposta!

  • HOGAN, su tutte. Ma va da sé: da donna, da uomo, da bambino, da cane, sono le scarpe che in assoluto mi fanno più schifo sul mercato. Costano un occhio della testa, saranno pure comode ma non mi interessa, meglio soffrire le pene dell’inferno che indossare quelle scarpe ortopediche. Già avevo avuto modo di parlarne nell’altro blog ma rimarco qui il concetto di orrore che mi pervade tutte le volte che le vedo ai piedi di qualcuno. Poi, dato che qui parliamo di uomini, mi sento di dovervi dire: ragazzi, se siete bassi non fa niente, non è che quei 5 cm che vi regalano quelle scarpe fanno la differenza; la differenza la fate voi con il vostro carattere: meglio un basso con dignità che un po’ meno basso (perché non è che diventate alti!) con delle scarpe di merda!
  • FINTE HOGAN: ecco, se è possibile pure peggio del punto 1) che già per me è il punto più basso. Se manco ve le potete permettere, lasciate perdere che fanno schifo quindi, andatene fieri, ma non vi comprate delle imitazioni che davvero sono peggio del peggio. Mi riferisco, tanto per non fare nomi a Nero Giardini o a Geox che, per quanto mi riguarda potrebbero chiudere!
  • Scarpe da Pingù, diciamo da vestito. Ok, per i vestiti c’è solo un nome da segnarvi: CHURCH’S. Punto e basta. Non ve le potete permettere? Allora, a parte che se fate un investimento una volta potreste non dover più comprare un paio di scarpe da vestito per dieci anni, ma poi qui le imitazioni sono tendenzialmente ben fatte. Approfittatene. Per quei tre che non conoscono le Church’s sinteticamente vi dico che sono scarpe con lacci, duilio o meno, belle e basta.
  • Scarpe a PUNTA. Io non credo di dovermi dilungare molto perché una parola basta: DISPREZZO! Mi fanno schifo e, di conseguenza, provo lo stesso orrore per voi che le indossate. Ma siete pazzi o cosa?! Ma vi hanno insegnato due coordinate di estetica?! Ecco, ve le spiego io: le scarpe a punta vanno ripudiate in tutte le loro manifestazioni. Ok?! E’ chiaro?! Bleah!
  • SNEAKERS. Sbizzarritevi. Compratele: colorate, monocolore, compratele tutte e almeno con quelle siate fantasiosi, sempre rispettando un minimo di coerenza con i colori. Se vi vestite con maglione verde, per dire, evitate le scarpe fucsia ma mettetele con un pantalone blu in caso. Adidas, Converse, Nike, Saucony, New Balance, comprate quelle che vi pare ma COMPRATELE!

Qua 5 punti non basterebbero ma ci ritorno. Sicuro che ci ritorno.

Vi ricordate?

E’ da un po’ che non vi faccio il riassunto delle puntate precedenti su vadobenecosi@gmail.com perché ho avuto troppo da intrattenervi con altre scemenze e, invece, come sapete la moda è una cosa seria. Chiedo venia.

Dunque, prendo spunto da lì per invitarvi a fare acquisti coscienziosi su internet, non a cavolo (come potrei fare io ma… ma non lo faccio J). Mi spiego meglio: se vedete qualcosa su Privalia che costa la metà di quello che costerebbe in negozio, fidatevi solo di marche che conoscete e per le quali vale davvero la pena di spendere la metà di quello che costano. Mi spiego meglio: non comprate a prescindere perché se vi mettono una maglietta di Bershka a 3€ ma al negozio ne cosa 5, che senso ha acquistare su internet? La qualità è quella che è quindi, stateci attente! Comprate solo marche di un certo livello.

Bene, detto questo, quando cercate qualcosa da acquistare, andate a farvi un giro su www.yoox.com perché aiuta. Se avete, per esempio, in mente degli stivaletti bikers che non riuscite a trovare o delle scarpe proprio di un certo colore da abbinare ad una giacca con una maglietta, provate a guardare lì perché scoprirete che esistono delle marche nuove, buone e a prezzi bassi. Lì sì che ogni marca ha un suo perché e vale la pena spendere. In più se avete un numero (maledette!) tipo 41 o 36 l’affare è garantito. Diciamo che quel sito raccoglie il vostro immaginario; mi torna in mente la frase del fotografo Muray che disse “Voi lo sognate, noi lo fotografiamo – e tutto in un a giornata di lavoro” … loro però ve lo mandano pure mentre voi state comodamente a casa, e non è poco! Ovviamente io sono una maestra nella ricerca; quindi se serve scrivete e vi sarà risposto.

Ecco, proprio questo è il punto: SCRIVETE!!!!

Non ho altro da aggiungere.

E so’ problemi

“Ciao, mi chiamo Nunzia ed ho un problema”.

E voi tutti in coro: “Ciao Nunzia, qual è il tuo problema?”

E io:  “Il mio problema è che dopo aver contato per il freddo inverno:

64 vestiti;

53 gonne;

44 pantaloni;

18 paia di jeans;

24 paia di stivali di cui: 10 neri, 6 marroni, 3 rossi, 1 verde, 1 viola, 1 blu, 1 grigio, 1 jeans;

n paia (non ho cuore di contarle) di scarpe…

stamattina ho fatto tardi perché… non ho niente da mettermi! Ciao”.

E Voi tutti in coro …

La grande bellezza

Allora ieri nei miei trasbordi vespa/macchina/macchina/vespa ho incrociato un labrador con il suo padrone ed ho pensato: “La grande bellezza”!

Allora ho cominciato a catalogare tutte le cose che per me rappresentano “La grande bellezza”… vi farò uno dei miei soliti elenchi: siete contenti?!

  • Le feste di Margie quando mi vede, che sembra sempre che è da una vita e magari ci siamo viste due ore prima;
  • il sorriso di gratitudine di un bimbo quando lo cavi da un impiccio, che per te è una cosa banale ma per lui è un ostacolo insormontabile;
  • il cuore che ti si ferma per 5 secondi quando lo rivedi dopo tanto tempo;
  • Roma;
  • il sollievo nella voce di un’amica alla fine di una telefonata dopo averti chiamata disperata;
  • la collega che ti blocca sul corridoio e ti mostra, con le lacrime agli occhi, l’anello che le ha regalato lui (e le lacrime vengono anche a te!);
  • i vecchietti di Bilbao che girano per osterie e bere cicchetti e cantare canzonette;
  • la tracolla di Chanel (da ieri anche quella di Stella McCartney);
  • la complicità tra amici;
  • la sposa bellissima e felice in mezzo ai suoi invitati;
  • avere nella stessa sala di un museo: Pollock, Rotkho, Kandisky, Picass, Klein;
  • gli occhi di una persona innamorata;
  • mamma e papà contenti per un tuo successo;
  • il divano dopo una giornata di giri;
  • trovare un libro che ti appassiona;
  • il sabato e la domenica senza sveglia;
  • il mare;
  • il mare;
  • il mare… che è?! Non mi sono incantata è che per me “la grande bellezza” del mare merita almeno 3 punti in classifica;
  • le scarpe di Jimmy Choo

…e potei continuare per ore ma mi fermo perché non voglio tediarvi anche se “la grande bellezza” sarebbe anche….curiosi eh?! Mo’ vi lascio così, in attesa.

 

 

Si parte!

Parti e poi torni e prima di partire sempre la stessa storia: che mi porto?!

Bè, ragazzi, facile non è ma manco tanto difficile anche se in questi due giorni a Bilbao ho visto cose tra i turisti che io boh!

Per esempio: se stai andando in un paese la cui temperatura si agira intorno ai 25 gradi di giorno e 20 la notte e hai la la prontezza di portarti un paio di (ahimè) pinocchietti di cotone (che sconsiglio di avere nell’armadio sempre e comunque!) non puoi poi indossarli con un giacchetto di pile! E che cacchio?! Non si può! Ho capito che non so bene da quale paesa del nord Europa vieni ma NON SI PUO’ comunque.

Allora, facciamo così, seguite queste due/ tre dritte che vi aiuteranno per una valigetta da week end (poi per approfondimenti sempre vadobenecosi@gmail.com).

First of all, guardate il meteo. È una cosa che odio, mi sa di anziano, a Roma non lo guardo mai perché preferisco non sapere e, soprattutto, non mi va di deprimermi ante tempo se è brutto, ma se dovete partire un occhio buttatelo per sapere.

Visto il meteo, decidete le scarpe e, in base a quelle, decidete il guardaroba da portare. Sceglietele comode, ma non mi fate vedere scarpe che non mettereste neanche per andare al prato a portare il cane! Comodo non può essere sinonimo di orrore, sia chiaro, quindi regolatevi! Se scegliete scarpe marroni NON mi fate vedere giacche nere e viceversa. Vi consiglio un colore neutro che non vi vincoli troppo. Oppure uno di base su cui costruire il resto.

Contate i giorni in cui state fuori e scegliete tanti completini quanti sono i giorni di permanenza, così eviterete troppa roba e troppo peso.

Maglietta carina per la sera e magari ballerine da sostituire alle scarpe da passeggio, possono tornare utile ma considerate che potreste non usarle perché la stanchezza vi attanaglierà.

Per il beauty non vi portate il bagno, che tanto non vi serve, ma le confezioni da viaggio che bastano e avanzano: la vostra pelle non se la prendeà se per due giorni la tratterete in maniera diversa.

Vedete che è facile, non ci vuole niente e, se non ci vuole niente, fatelo! Non mi fate vede’ cose che manco a carnevale… perchè potete andare anche in capo al mondo ma le foto vi seguiranno e torneranno con voi.

 

Autumn in the look

La domanda che più frequentemente in questi giorni mi si pone in vadobenecosi@gmail.com è: ma come ci si veste in questa stagione?!

Eh, perché hai voglia a dire che non esistono più le mezze stagioni ma esistono e come, soprattutto nell’abbigliamento! Non fa abbastanza freddo da fare il cambio di stagione (ho i brividi solo a pensarci!) e non fa abbastanza caldo da continuare a mettere gli splendidi vestitini estini; e quindi?! Cosa ci mettiamo?!

Per me è fin troppo facile rispondere. Procedo.

Prima di tutto JEANS: questo è quel periodo in cui un jeans ti salva la vita ma uno non basta. Ce ne vogliono, non dico 20 paia quanti ne ho io, ma almeno quattro/cinque modelli per rispondere a tutte le esigenze quotidiane. Vai con lo skinny solo le hai gambe magrissime; perfetti con ballerine, sneakers ed anfibi, li amo meno con tacchi, li trovo un po’ volgari. A palazzo: perfetti per ufficio con tacco, t-shirt e giacchina stretch sopra; stesso abbinamento con zampa… anche qui non tutte possono permettersela, state attente. Io poi adoro i modelli boyfriend ma più per week end, difficili da mettere in ufficio o in tribunale o in situazioni più istituzionali.

In generale, però, anche se non jeans, questo è il periodo dei pantaloni.

La mezza stagione, infatti, non si abbina bene con le GONNE ma vi salvano gli stivali ancora estivi, vi prego non fatemi vedere quelle pelli invernali e pesanti ai piedi che non è ancora cosa. Bene le gambe nude perché per quanto siate bianche non sarete mai “mozzarellate” come a maggio, quindi ancora ok senza calze, soffrirete un po’ durante le primissime ore della mattina e la sera ma durante la giornata soffrireste con le calze. Concessa la calza a rete molto piccola, magari effetto abbronzato, non nere che ve la rischiate e fa tanto sera. A chi mi ha scritto, poi, “ma un uomo mi ha detto che sono provocante con le calze a rete” ho risposto “per alcuni uomini le donne sono provocanti anche solo inalando aria dal naso”, quindi no problem!

Passiamo ai GIACCHETTI: quelli di pelle devono essere sfoderatissimi, altrimenti giacchetti tessuto tecnico o mitico giacchetto di jeans ma MAI indossarlo, ripeto MAI, con i jeans… lo so, vado contro tendenza perché il trend ora è proprio il contrario (abbinare jeans con jeans anche di diversi colori) ma permettetemi di dirvi che per me è un abbinamento improbabile.

Per quanto riguarda le SCARPE, dobbiamo cominciare a salutare i sandali a meno che non li mettiate con pantaloni ma non è carino vedere il piede troppo nudo ora. Bene invece open toe e modello chanel (punta chiusa, aperte dietro); perfetti anfibi e sneakers di tutti i tipi da converse all star a Nike.

Uscite, SEMPRE SEMPRE SEMPRE con una PASHIMNA. E’ necessaria perchè protegge il collo, completa il look e, all’occorrenza, messa sulle spalle, vi protegge dal freddo.

Lo so, un po’ noiosa questa mezza stagione ma se giocate con gli accessori (collane ed orecchini) anche quello che sembra un banale look: jeans, t-shirt e giacchino può risultare divertente.

Enjoy.