Archivi tag: tradimento

Lacci

Ieri sera, sfruttando una promozione per la quale mi hanno regalato il cinema avendo visto un altro film nell’ultima settimana (Padrenostro che, caldamente, consiglio!), ho visto Lacci.

E’ uscito giusto ieri e mi incuriosiva.

Lacci è un libro di Domenico Starnone da cui hanno tratto uno spettacolo teatrale ed ora il film.

Non ho mai letto il libro ma ho visto lo spettacolo teatrale, che non mi aveva entusiasmato, ed ora il film.

Andava tutto bene fino all’ultimo quarto d’ora ma vado con ordine.

Il film, seppure a tratti lento soprattutto nella parte iniziale, si fa ben vedere.

Ho trovato gli attori molto bravi: soprattutto Alba, come si chiama lei di cognome che non so scrivere nè pronunciare e Lo Cascio, a cui avrei però dato la parte del figlio, invertendo quella del marito con Giannini junior; Morante e Orlando, che ho trovato perfetti.

Il film, ma prima il libro, narra la storia di una coppia nella quale il marito si innamora di un’altra e lascia la famiglia, salvo poi tornare?! Chissà. Comunque non una storia particolarmente originale.

Mi sono piaciute molto: le ambientazioni, la regia, la fotografia, gli abiti anni ’80 di Alba.

NON mi è piaciuta, affatto, e qui arriviamo all’ultimo quarto d’ora: GIOVANNA MEZZOGIORNO. Al di là che non mi faccio una ragione di come si sia ridotta, non tacciatemi di body shaming e non venitemi a dire che era la parte che lo richiedeva perchè non ci credo, ma poi sempre forzata nella parte, sempre sopra le righe, sono anni che si ripropone con la stessa parte, sempre “urlata”, sempre FASTIDIOSA.

Sono certa che se non ci fosse stata lei vi avrei parlato in maniera diversa di questo film ma lei proprio mi ha urtato i nervi.

Quindi, che dire? Fate voi. Potrebbe piacervi, io non ne do un giudizio del tutto negativo, anzi… peccato quel quarto d’ora finale.

Buona visione.

Lady Las Vegas

Essendo lui l’autore del mio libro preferito, tutte le volte che esce con un libro nuovo io ho l’obbligo morale di acquistarlo.

Lui è Don Winslow e l’ultimo libro è Lady Las Vegas.

Visto, preso, acquistato, letto.

Non mi è piaciuto, neanche un po’.

Lo dico subito per fugare ogni dubbio.

Mi è sembrato uno di quei libri da scrivere perché si ha un contratto con l’editore: quei libri proprio tirati per i capelli e che una volta che li hai finiti pensi: “e quindi?!”.

Una storia trita e ritrita: una donna di reputazione dubitabile (Polly) che fa l’amante del Raimondo Vianello americano (Jack) con una Sandra Mondaini (Candy) che ha in testa le corna; ad un certo punto Jack violenta Polly e lei lo denuncia ma nessuno (ovviamente) le crede. Non vi sembra discutibile anche la scelta dei nomi dei protagonisti?!

Poi ci metti la malavita organizzata e viene fuori un’accozzaglia di personaggi, una storia banale, un finale scontato.

Che rabbia quando pensi che uno scrittore che è riuscito a scrivere un capolavoro (Il potere del cane) si deve perdere in questi libri da lettura estiva ma di quelle per chi legge un mezzo libro l’anno, che poi lo lascerebbe pure perché il groviglio è semplice ma la costruzione complicata con una marea di personaggi inutili collegati a casaccio.

Insomma, un netto “no grazie!”.

Giuro che non ti mollo Don ma magari mettici più impegno la prossima volta.

Grazie.

Io passo avanti e pure voi quando lo vedete in Liberia, soprassedete.