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Due è già troppo

Era un po’ che cercavo qualcosa di moda su cui scrivere.
Troppi input: sfilate, saldi, insomma cose varie.
E poi, apro instagram e la vedo.
L’avevo voluta ignorare ai Golden Globe perché ho pensato ad una scivolata ma due su due no, non te le posso perdonare!
E che cavolo!
Di chi parlo?! Ma di Rosamund Pike.
Chi è?! La bravissima attrice di cui ho già parlato per aver interpretato magistralmente L’amore bugiardo.
Bene, sei molto brava, anche molto bella.
Ora, con quei due soldi che hai guadagnato, prendi immediatamente uno stylist e fatti guidare perché, bella mia, anche l’occhio vuole la sua parte!
Ma io dico come, come t’è venuto di indossare ai Golden Globe codesto vestito di Vera Wang (quello a sinistra) ?! Ti prego!
Perché mai?! Sei pure una bella donna, perché ti devi così mortificare!
Dice: “e va bé, ma due mesi fa è diventata mamma” … e a maggior ragione: ti vesti di bianco (che notoriamente ammazza!) e ti metti senza reggiseno (che a due mesi dal parto sei notoriamente una mucca da mungere!)!
Ma io dico: una mamma, un marito, un parente stretto, un’amica che ti dica “ma come cazzo te sei vestita?!” Non ce l’hai?! E se non ce l’hai, pagalo uno che sia sincero con te!
E va be, una te la fa passare.
Poi: altra serata di gala, altro Red carpet, altro stilista (Valentino), vestito stavolta bellissimo e tu che fai?! Di nuovo bianco e di nuovo con un reggiseno sbagliato?!
Ma dai, ma porca la paletta zozzissima!
Rosamund, scrivimi; giuro, ti rispondo; scrivimi!
Visto che la prossima serata saranno gli Oscar evitiamo di fare figure di merda: SCRIVIMI!!!!

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Merry Noel

Ci siamo eh, siamo arrivati a Natale.

È l’antivigilia.

Quindi, mi corre l’obbligo di augurarvi un Buon Natale.

Ecco: Buon Natale. Fatto.

Per l’occasione, mi sento in dovere di dirvi:

1) passate delle belle giornate in famiglia;

2) mangiate, non pensate alle diete;

3) scartate tanti regali: fingete se non vi piacciono, gioite tantissimo se li gradite;

4) giocate a carte, a tombola, a quello che vi pare.

5) Cercate di essere più buoni ma non solo il 24 & 25 quando, costretti con le gambe sotto al tavolo non vi verrà benissimo (lo ammetto!), ma cercate di esserlo dal 25 in poi o almeno provate (anche se poi la troppa bontà è noiosa, un pizzico di cattiveria ci vuole sempre).

6) Indossate qualcosa di rosso che a Natale è più che consentito, o di bianco se volete essere super chic.

7) Sopportate le lunghe cene e i lunghi pranzi che passano, passa tutto, quindi non ve li avvelenate!

8) Pensate a chi vi vuole bene e fategli sapere che ricambiate (se ricambiate!). In ogni caso: dite, parlate, manifestate i vostri sentimenti; è l’atto di amore ed il regalo più bello che possiate fare, e a Natale viene bene!

9) Scrivete sentiti messaggi di auguri (e non copia&incollati) possono essere un’ottima occasione per dichiararvi…

ma soprattutto…

10) concentratevi sul 27 quando finalmente potrete dire “e anche questo Natale se lo semo levato dalle palle!” (coltissima cit.).

AUGURI!

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Pingù

Vi ricordate il Pinguino Pingù?! Era un cartone che facevano neanche troppo tempo fa. Orribile, con i pinguini di pongo. Non so perché ma rimanevo ipnotizzata a guardarlo per ore. Comunque penso a quel cartone tutte le volte che vedo un uomo in giacca e cravatta quindi davvero troppo spesso.

A questo proposito sento il dovere, uomini, darvi qualche indicazione sul look da Pingù.

  • Colori. per quanto mi riguarda i vestiti da uomo devono essere tendenzialmente di colore neutro e, possibilmente, scuro. Soprattutto di inverno. Quindi: largo ai blu, ai grigi, ai marrone (con moderazione!). Non mi fate vedere quadrettati strani, non mi fate vedere begiolini alla Ciranda De Pedra, non mi fate vedere bluette improbabili. Nel dubbio scegliete un blu scuro o un grigio, a meno che non siate dei Dandy, e allora potete sbizzarrirvi, ma mi sento di dirvi che a questo mondo ne sono rimasti veramente pochi, dunque, evitate.
  • Lunghezza. Ragazzi, mi raccomando: la lunghezza dei pantaloni è FONDAMENTALE! Nel dubbio meglio un cm in più a uno in meno. I pantaloni alla “zompa fosso” sono inguardabile ed hanno il potere di rovinare anche Brad Pitt. Stateci attenti, fidatevi dei commessi, dei sarti, NON (e sottolineo NON) prendete iniziative private che ve ne pentirete! Ai Dandy di cui sopra è concessa una minima eccezione ma pure lì ci sono troppi “se” che devono concorrere per poter ottenere un risultato.
  • Giacche. Per cortesia, se dimagrite, vi prego la prima cosa da fare è andare a cambiare la giacca, compratene subito un’altra, comprate subito un altro vestito perché non c’è niente di peggio che vedere ‘ste giacche che cadono sulle spalle, di una/due taglie in più. Anche il pantalone che fa il riccetto è brutto ma con la giacca si copre. Con lei, invece, non c’è speranza, deve essere giusta! Diversamente offrirete a chi vi guarda uno spettacolo horror per gli occhi e per il cuore. Abbiate pietà di noi.
  • Cravatte. Personalmente odio le cravatte regimental, quelle righe mi fanno venire la nausea. Le trovo brutte che più brutte non si può con ogni abbinamento di colore. Non tutti possono buttarsi su Marinella e non sono neanche facili da trovare, ma c’è un’ampia gamma di fantasie che permette di evitare l’obliquo delle righe. Vi prego, desistete!
  • Camicia. Per gentilezza, a meno che non stiate andando in una balera di periferia, fatemi la cortesia: non scegliete camicie colorate… di scuro! Non mi fate vedere camicie grigie o nere o scure in genere. La camicia può (e DEVE!) essere solo bianca e/o celeste… in tutte le sue declinazioni. Aborrite il grigio, il nero, il blu scuro a meno che non facciate parte della Mafia del Padrino. Sui quadretti sono abbastanza scettica ma a volte li trovo tollerabili, sempre (e solo) nelle suddette tonalità,

Va da sé, ma ricordandolo temo di offendervi, che: i calzini bianchi (e corti, se ancora li fanno), le camicie a maniche corte sotto la giacca, il pantalone senza cinta sono degli anticoncezionali migliori del preservativo.

Se il tempo fosse un gambero…

Chissà perché io non ho letto questo libro prima; chissà perché me lo sono fatto sfuggire quanto era un best seller, fatto sta che l’ho letto ora e mi è piaciuto assai.
Molto forte, incredibilmente vicino è la storia di un bimbo che perde il papà l’11 settembre nell’attacco alle twins tower ma non è tanto importante come il papà muore quanto il rapporto che c’era tra i due e l’amore che viene fuori ad ogni pagina.
Per lo più il bambino narra in prima persona salvo poi delle incursioni dei nonni che parallelamente raccontano la loro storia: sotto gli attacchi aerei a Dresda nella seconda guerra mondiale. Anche se potrebbe sembrare un po’ troppo politicamente corretto; un po’ troppo filo americano il libro racconta solo l’amore: quello di un figlio verso un padre; di un nonno verso il figlio; di una nonna verso un figlio/nipote/ marito insomma un circolo vizioso di sentimenti viscerali raccontato con maestria.
Ti innamori subito di questo bimbo che ha 7 anni, si veste solo di bianco, scrive lettere all’universo mondo; cerca di sfuggire al senso di colpa di non aver parlato con il papà prima che morisse. Un bimbo problematico, particolare, sui generis: un bimbo geniale.
Ed intorno a lui: una mamma distrutta dal dolore di aver perso il marito; una nonna che ne ha vissute di ogni; un nonno che va e viene; ma soprattutto un papà che non c’è più ma che è e sarà molto forte, incredibilmente vicino sempre!
E non puoi non commuoverti, non puoi non pensare a come sarebbe andata se si vivesse al contrario in modo da “essere tutti salvi”.

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