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Ballando al buio

Allora:

  1. è stato (ed è) un periodo un po’ difficile;
  2. nei periodi così la lettura mi ha sempre aiutata molto;
  3. non è questo il caso.

Ho comprato, quasi appena uscito, sull’onda dell’entusiasmo degli altri tre letti (mi manca solo La moglie perfetta) l’ultimo libro di Roberto Costantini, Ballando al buio, ed è stato una fatica finirlo che non ve la posso raccontare.

Ad un certo punto ho pensato di abbandonarlo; per giorni ho spento la luce la sera senza leggere (cosa per me inconcepibile, quasi ai confini della realtà); e va bene che ho il cuore rotto, e va bene che a volte non leggevo perché mi si riempivano gli occhi di lacrime e va bene tutto ma il libro, che doveva esser un’ancora di salvezza, che mi doveva portare in un mondo parallelo lontano da quello triste in cui sto vivendo, non ha assolto la sua funzione.

Il libro è: macchinoso, incastrato (male), lungo, prolisso, lento.

Lui è sempre Michele Balistreri il poliziotto che indaga su omicidi che vuoi o non vuoi lo riportano sempre al suo passato. Balistreri sembra abbia vissuto 1000 vite, che per me si dovevamo chiudere con la trilogia del male. Non ho letto La moglie perfetta ma se è tirato per i capelli come questo temo che non lo leggerò.

Solito parellelismo presente/passato: in questo caso il passato è il 1974 ed il presente il 1986. Intrighi politici ed amorosi; non ci si può fidare di nessuno, neanche di Michele; una fantapolitica, un gioco di cospirazioni, una gincana tra servizi segreti e Governo; un impiccio che anche basta. Uffa, ma quanto si può tirare per le lunghe ‘sta storia.

Per me Costantini finisce qui. IMG_7779

 

 

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Fantapolis

Sono passata dalla quasi attuale è complicata politica russa alla fantapolitica del “Fattore M, lo strano caso del rapimento Vendola”.Che dire? Non é facile.

Io penso che sia complicato fare gli scrittori, trovare un’idea ed é per questo che, pur considerandolo il più bel mestiere del mondo, lo faccio fare ad altri.

Detto questo, quando leggi un libro con alla base un’idea tanto assurda da sembrare reale rimani piacevolmente colpito, direi.

Siamo in un anno X, non credo sia stato indicato o se c’é una data mi sono distratta;

Vendola sta per diventare primo ministro e, qualche giorno prima delle elezioni, in quella che non é più una Repubblica ma un Impero con la milizia dove vige il coprifuoco, viene rapito.

E i rapitori non sono neanche tanto teneri.

Indagini, proteste, coprifuochi, attuale primo ministro puttaniere, ex magistrato segnato dalla mafia, lesbiche, drogati, libri cartacei in museo, etc. etc. 

Insomma tanta roba, varia ed eventuale.

Certo seguire un filo non é proprio facilissimo ma la scrittura diretta aiuta.

Nel senso che già la storia é surreale se pure la scrittura lo fosse stata non se ne usciva. 

Invece no, lo scrittore non delude: delinea personaggi; descrive situazioni in maniera dettagliata; forse butta lí qualche personaggio di troppo che ad un certo punto pensi servirà alla storia e magari non serve.

Comunque io, che sono stata fan di Vendola, mentre leggevo pensavo che sarebbe stato bello averlo come primo ministro, salvo poi dover sopportare le sue supercazzole. 

La fantapolitica va bene; si legge che é una bellezza… ma forse trattasi di fantalibro, perché é proprio il libro il protagonista, il fattore M riguarda proprio lui, perché come recita l’undicesima regola di fisica quantistica o metafisica… oddio, liberatemi: Vendola rapito si é impossessato di me e sta partendo la supercazzola.

Compratevi il libro e liberatemi!

HoC

Vi devo per forza parlare di House of cards.

Lo so, lo so, arrivo tardi ma arrivo.

Embè, che dire? Io mi sono innamorata.

Io voglio un uomo come Francis (Frank) al mio fianco.

Io voglio essere Claire.

Come?! Lui è un assassino, arrivista, senza scrupoli, narcisista?! E va bè, ma è un uomo con la U maiuscola; uno che veramente non deve chiedere mai; uno di quelli che scenderebbe dalla macchina per accompagnarti alla porta; che non ti offrirebbe la cena ma il ristorante; uno di quelli con una sicurezza che ti farebbe dire “sì, tutto quello che vuoi tu, Francis!”.

Me ne sono innamorata tipo alla prima scena, Kevin Spacey è grandioso, è Dio.

E poi c’è lei. Vogliamo parlare di Claire?! E parliamone: i suoi vestiti, le sue scarpe, il suo taglio di capelli, la sua naturale eleganza e bellezza; il piglio deciso nell’assecondare, contrastare e pilotare il marito; l’assoluta fedeltà allo scopo.

Non lo so, vogliamo parlare di tutto questo?! E parliamone perché io sono prontissima.

Sono appena uscita da una full immersion delle due serie e consiglio, a chi ancora avesse questa carenza, di colmarla perché davvero ne vale la pena.

Intrighi, potere, soldi, politica, voti, Casa Bianca, Presidenti, Congresso, vice-presidente, lobbisti, sesso no va bè, chi più ne ha più ne metta!

C’è tutto in questa serie SPET- TA- CO- LA-RE!!!!

Io lo sapevo che finiva così, io non mi ci devo mettere a vedere le serie televisive perché poi arriva la bulimia, devo finirle subito, devo fare nottata e quando finiscono ne voglio ancora e ancora.

Mo’ chi ci arriva al 27 febbraio quando inizierà la terza serie?!

Come potrò distrarmi?!

Driiiiiiiiiiiiiiiiiiiin: “Pronto, come dici?! Stasera gruppo che suona in quel locale; e domani cena, e dopo domani festa?! E andiamo, tanto fino al 27 febbraio sono libera!”.

E va bè, magari qualcosa da fare nel frattempo la trovo..

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