Il mio grosso limite è che non sopporto le ingiustizie.
Ora detta così voi potreste tranquillamente rispondermi con l’art. 7 della Costituzione Romana di Rocco Schiavone, ma capirete meglio la frase dopo aver letto il libro che ho appena finito io e cioè Bilico di Paola Barbato.
Un giallo, scritto molto bene.
Giuditta è la protagonista della storia, una psichiatra, un’anatomopatologa che deve indagare su una serie di efferati omicidi commessi da quello che sembra essere indubbiamente un serial killer.
Lei è una donna abbastanza cessa (per come si descrive) ma mezza genia, vergine e affezionata al sesso online. Con lei ad indagare c’è una squadra di poliziotti e su tutti c’è il biondino Miglio.
Io non vi posso dire di più perché è un giallo e lo spoiler proprio non è ammissibile.
Quello che vi posso dire è che esattamente a metà libro arriva, tra capo e collo, un colpo di scena che vale tutta la lettura.
Mi è piaciuto, direi.
Superata la cruenta fase iniziale, vi ritroverete a leggere dei tratti un po’ noiosi, un po’ messi lì per allungare il brodo ma conviene stare attenti perché nulla è raccontato a caso: tutto torna in un vortice di impicci che lasciate stare. Quando sei lì che un po’ ti stai annoiando, zac arriva la mazzata.
Sì, si fa leggere. Io ve lo consiglio, leggetene tutti.
Io ovviamente mi dedico a qualcosa di più melenso… o almeno spero!
Stay tuned.










Poi c’è questa che non so chi è e non lo voglio manco sapere vestita da prenderla a pizze:
Penso che per questo 2018 abbiamo dato in fatto di matrimoni reali anche se personalmente ritengo che quello della nostrana principessa Ferragni abbia superato in bellezza di abiti quelli di tutte ‘ste sciacquette angloamericane.