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Ode alle Ferie 

Libertà. Che bella sensazione la libertà.

Personalmente mi sento libera tutte le volte che prendo un giorno di ferie, qualsiasi cosa debba fare.

L’idea di poter disporre del mio tempo, senza renderne conto a nessuno, mi sembra una grande conquista della civiltà moderna.

Lo so, sono fortunata a poter prendere ferie perché implica avere un lavoro.

Lo so.

E infatti chi dice niente. Sono fortunatissima.

Ma mi ci sento ancora di più quando sono in ferie. 

Apprezzare il tempo che ho anche per non fare niente è una cosa meravigliosa.

Poter oziare a letto, fare shopping, leggere un libro, vedere gli amici, senza dover guardare l’orologio e pensare “devo andare che domani si lavora” è una cosa meravigliosa.

Un piccolo passo per l’uomo ed un grande passo per la propria anima.

Godetene: riposatevi, state con i vostri cari o da soli, a seconda di quello che vi aggrada di più; non usate la sveglia, mai! Ritrovatevi, che poi si ricomincia. E il traffico, il lavoro, la palestra, gli incastri, i bambini (per chi ce li ha!). 

Godetevi questo meraviglioso senso di libertà che vi regalano le ferie. 

Godetevi questa sensazione di potenza nel fare o non fare che le ferie vi permettono.

Godetevi il tempo, che ne abbiamo sempre troppo poco! 

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Peggio di martedì

Io devo rivalutare il lunedì, ha una serie di cose a suo vantaggio che vorrei riscopriste con me.

Ok, c’è la sveglia la mattina, ma quella c’è tutti i giorni. Fa solo più impressione perché, se ci va bene, per due giorni non l’abbiamo sentita però magari la domenica abbiamo dormito di più e siamo comunque più riposati.

Tendenzialmente, uno lo affronta preparato: si sa che il lunedì è drammatico e quindi, carico pure dai due giorni precedenti, siamo rassegnati; si sa cosa ci aspetta e lo viviamo con un certo distacco.

Per chi ha una storia extraconiugale (magari in ufficio) tornare sul “luogo del delitto” o non essere sotto osservazione h24, decisamente rende liberi.

Generalmente è il giorno del calcetto o della palestra e quindi ci si ricarica di energie.

Non si esce la sera, o almeno io non esco: è un principio a cui ho contravvenuto solo un paio di volte e perché ne valeva veramente la pena, ma tendenzialmente la certezza di stare a casa, sul mio divano, mi riempie di gioia.

Pensateci, non è così male soprattutto se confrontato al martedì quando:

  • si è incastrati in mezzo alla settimana;
  • mancano troppi giorni al week end e già si è dimenticato quello precedente;
  • cominciano i primi scazzi con la relazione extraconiugale perché, dopo l’entusiasmo di essersi rivisti, parte l’ansia da organizzazione “si va bè, ma quando ci vediamo vediamo!”;
  • l’acido lattico post palestra si fa sentire;
  • cominciano le uscite infrasettimanali e l’accumulo inevitabile di sonno, con il divano che ci guarda solitario.

Vi ho convinti?! No?! Peccato, intanto affrontate questo martedì, se avete coraggio.

Have a good day!

Carissimi,
sono salita su questo treno con la voglia di scrivervi un post sul dramma di svegliarsi presto la mattina; su quanto odio il lunedì; su quanto sarebbe meraviglioso stare in piedi fino alle due e non avere la sveglia la mattina dopo ma… sono troppo occupata a rimpiangere le mie due ore di sonno perse per averne la forza!
Buona giornata.

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