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Da grande…

Vi dicevo delle ferie, no?! In questi giorni sto anche pensando che ok, sono in ferie dal mio lavoro, che mi piace moltissimo, ma mi interrogavo su quello che nella vita mi piacerebbe fare se non avessi questo che, di certo, non lascerò mai… a meno che non riuscissi a realizzare il sogno di diventare:

1) scrittrice. Il mio sogno da sempre ma escludo possa mai accadere. Ma come fanno a trovare una storia, a mettersi lì seduti a tavolino e dire “ok, scrivo un romanzo!”. Li stimo, li ammiro ma credo che mai potrei riuscirci. Anche solo riuscire a scrivere un post mi viene difficile in certi momenti, figuriamoci raccontare una lunga storia. Poi il mio senso del dovere mi impedirebbe di stare così a non sforzarmi… Insomma, anche se come mestiere é in cima alla mia lista dei desideri escludo sia realizzabile e allora mi sposto su uno forse più semplice…

2) aiutare la gente a vestirsi. Fare shopping con e per gli altri. Mi piace, non mi stanco mai. Esco con le mie amiche, entro in modalità “professionista” e cerco di trovare cose per loro e, generalmente, ci riesco. Faccio girare l’economia che é una bellezza. Forse Renzi dovrebbe pensare a me per qualcosa sullo sviluppo economico, potrei propormi. Forse i negozianti potrebbero venirmi incontro perché secondo me questa mia capacità andrebbe sfruttata, non so, vedete voi come. Magari regalandomi vestiti o scarpe in base agli acquisti… io ci starei! Io sono aperta a proposte oppure mi piacerebbe lanciarmi…

3) nell’organizzazione di eventi. Mi piace pensare di fare una cosa e portare gente. Mi piace vedere un posto e, se é di mio gradimento, sponsorizzarlo portandoci i miei amici che, tendenzialmente, ci vengono. È divertente ma implica vivere la notte in un mondo che vive di giorno, non so quanto e se posso reggere. La paura sarebbe quella di diventare una specie di zombie che si aggira tra i vivi… Mi pare brutto, non si fa e poi forse mi dovevo svegliare prima… un lavoro un po’ da giòvani! 

E niente, mi sa che o per un motivo o per l’altro mi conviene restare dove sto che poi, tutto sommato, mi va anche bene… Quindi come non detto, facciamo che io userò questo post come memento tutte le volte che mi verranno in mente strane idee e voi come spunto per una riflessione su quello che volete fare da grande. 

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Ode alle Ferie 

Libertà. Che bella sensazione la libertà.

Personalmente mi sento libera tutte le volte che prendo un giorno di ferie, qualsiasi cosa debba fare.

L’idea di poter disporre del mio tempo, senza renderne conto a nessuno, mi sembra una grande conquista della civiltà moderna.

Lo so, sono fortunata a poter prendere ferie perché implica avere un lavoro.

Lo so.

E infatti chi dice niente. Sono fortunatissima.

Ma mi ci sento ancora di più quando sono in ferie. 

Apprezzare il tempo che ho anche per non fare niente è una cosa meravigliosa.

Poter oziare a letto, fare shopping, leggere un libro, vedere gli amici, senza dover guardare l’orologio e pensare “devo andare che domani si lavora” è una cosa meravigliosa.

Un piccolo passo per l’uomo ed un grande passo per la propria anima.

Godetene: riposatevi, state con i vostri cari o da soli, a seconda di quello che vi aggrada di più; non usate la sveglia, mai! Ritrovatevi, che poi si ricomincia. E il traffico, il lavoro, la palestra, gli incastri, i bambini (per chi ce li ha!). 

Godetevi questo meraviglioso senso di libertà che vi regalano le ferie. 

Godetevi questa sensazione di potenza nel fare o non fare che le ferie vi permettono.

Godetevi il tempo, che ne abbiamo sempre troppo poco! 

Finish

E ci siamo, sono finite!
Non ci posso pensare, sono finite!
Sono passate quasi due settimane e voilà, puff: FI NI TE!
Volevo fare un’ode a loro… alle FERIE, che sono finite!
Mo’ è arrivata quella stronza della Befana e se le porta via. L’ho sempre odiata quella vecchia sulla scopa!
Dice “e che hai fatto in due settimane?! Sei partita?”
Ma pensate forse che sia matta a partire tra Natale e capodanno?! Per poter vedere 4 capitali europee in un anno nei week end, io parto quando non parte nessuno, è ovvio! Per spendere metà della metà di quanto avrei speso in questo momento… va bè poi rischi di trovare meno 17 gradi a Varsavia ma questa è un’altra storia.

E comunque che ho fatto?! Quello che va fatto durante le ferie:

1) ho visto tanti amici, mi sono fatta un sacco di risate, ho apprezzato ed avuto tempo per la loro compagnia e li ho adorati;

2) ho portato tutti i giorni fuori la mia cana, nel suo parco preferito, per vederla felice e mi sono fatta coccolare da lei, che lo fa pure se la vedi 5 minuti al giorno ma stavolta me le sono meritate le sue coccole;

3) sono stata al cinema spesso ed era tanto che non mi facevo catturare da “emozioni visive”, diciamo, anche se, come sapete, non sempre è andata bene;

4) ho fatto un po’ di shopping, sempre troppo poco!

5) sono stata in palestra la mattina il che dovrebbero metterlo come istituzione, dovrebbe far parte della giornata lavorativa! Bellissimo!!!

Sapete che devo fermarmi a 5 ma ci sarebbero un’infinità di altre cose che mi spingono ad odiare quella bacucca della Befana che arriva sempre troppo in fretta… ‘sta stronza!

E a quelli che hanno fatto il conto alla rovescia per tornare alla quotidianità della vita lavorativa dico solo “FATEVI UNA VITA!”.

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Buona fine e buon principio

Siamo ai bilanci, ragazzi, io odio i numeri ma l’anno finisce domani e non posso non farli.
Mi è piaciuto, tanto; mi è piaciuto tantissimo questo 2014.

Mi è piaciuto perchè è stato tanto generoso, regalandomi tanti tanti tanti amici: meravigliosi, bellissimi, attenti, esigenti, generosi, comprensivi, felici, fedeli, depressi, divertenti, caparbi, bisognosi, permalosi ma soprattutto che mi vogliono bene, tanto bene ed io di più a loro.

E poi, una promozione che aspettavo da troppo tempo e che finalmente è arrivata con il suo carico di responsabilità ma che non può, ancora oggi, non riempirmi d’orgoglio e continuare a convincermi che se ci credi le cose accadono.

E ancora, una felicità ed un’emozione che non pensavo più di provare ed è stato commovente prendere atto che può passare tanto tempo ma certe cose non cambiano, certe emozioni non mutano, certi fuochi di artificio non si spengono.

E, più di sempre, viaggi: strabilianti, entusiasmanti, arricchenti. E qui una menzione speciale va alla mia compagna di viaggio che sempre di più, nel 2014, è diventata per me un’imprescindibile certezza.

E infine, questo blog, nuovo blog. Tutto mio, solo mio. Mi piace, mi rilassa, mi gratifica, mi diverte e poi è mio, solo Mio!

E mille altre emozioni, sensazioni, risate, amori, gioie, dolori, delusioni, insomma l’ho detto che è stato generoso ed è per questo che lo saluto con affetto ed un filo di tristezza.
In fondo niente gli avevo chiesto e niente chiederó a questo nuovo; farò come con questo passato: me lo vivró, così come viene viene sperando che viene bene :D!

Auguri!!!!

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Vado bene così?!

Non so a voi ma a me sempre più spesso arrivano dei messaggi su whatsapp del seguente tenore “aiuto, devo andare ad una festa e non so cosa mettere” oppure mandano foto e poi “vado bene così?” o ancora “per un matrimonio meglio questo o quest’altro vestito?!”.

Lo faccio anche io, lo facciamo tutte.

E a me, come potete immaginare, piace moltissimo dare questo tipo di consigli e ne sono sempre lusingata.

L’altra sera, per esempio, una delle mie migliori amiche (che è?! A me una non basta, ne ho diverse e allora?!), insomma, una di loro mi ha scritto: “aiuto, per quella data festa avevo deciso i jeans e ora mi stanno dicendo che non vanno bene”. Allora, intanto la prima domanda da porsi è: “stanno dicendo chi?!” perché se te lo dice tua nonna o tua zia che pare tua nonna o la tua amica che sembra la zia di tua nonna, lo “stanno dicendo” non vale ora e non varrà mai. Per una festa, a meno che non sia al teatro dell’Opera a meno che non sia una festa di matrimonio (e pure qui con i dovuti distinguo!), i jeans vanno più o meno sempre bene. Ovviamente con tacco; ovviamente con qualcosa di molto appariscente sopra o sotto: vanno sempre bene! E infatti: non li ha messi, salvo poi dirmi il giorno dopo “la più fica della festa stava in jeans e non ero io!”.

Lo vedi?! Allora, io sono anche disposta a consigliare ma se poi non mi si sta a sentire è “un cavolo e tutt’uno” come si dice a Roma, no?!

E dunque, amiche  e amici (perchè non è che i consigli si danno solo alle donne, gli uomini ne hanno anche più bisogno a volte!), che avete una qualsiasi cosa da fare: sia essa una riunione importante in ufficio, sia esso un incontro galante, sia essa una cerimonia, sia essa una cena con la suocera: scrivetemi a vadobenecosi@gmail.com, riceverete immediata risposta e, se sarete tantissimi, apriremo rubrica “vado bene così?!”.

Sia chiaro che non ho la pretesa di dettare moda a nessuno, trattasi di “consiglio assolutamente personale per dubbi assolutamente impersonali”.

I’m waiting for you.