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Shoe’s man

Se c’è una cosa che amo degli uomini sono i piedi. Non solo quella, ovvio, ma i piedi mi piacciono molto. Li trovo sensuali e quasi sempre sono ben fatti.

Ecco, sarebbe meglio a volte però non vederli coperti da scarpe. Perché sulle scarpe da uomo, ahimè, bisogna stare molto attenti… troppo attenti… bisogna stare ATTENTISSIMI!

Volete qualche esempio di scarpe da aborrire o da indossare?! Sto qui apposta!

  • HOGAN, su tutte. Ma va da sé: da donna, da uomo, da bambino, da cane, sono le scarpe che in assoluto mi fanno più schifo sul mercato. Costano un occhio della testa, saranno pure comode ma non mi interessa, meglio soffrire le pene dell’inferno che indossare quelle scarpe ortopediche. Già avevo avuto modo di parlarne nell’altro blog ma rimarco qui il concetto di orrore che mi pervade tutte le volte che le vedo ai piedi di qualcuno. Poi, dato che qui parliamo di uomini, mi sento di dovervi dire: ragazzi, se siete bassi non fa niente, non è che quei 5 cm che vi regalano quelle scarpe fanno la differenza; la differenza la fate voi con il vostro carattere: meglio un basso con dignità che un po’ meno basso (perché non è che diventate alti!) con delle scarpe di merda!
  • FINTE HOGAN: ecco, se è possibile pure peggio del punto 1) che già per me è il punto più basso. Se manco ve le potete permettere, lasciate perdere che fanno schifo quindi, andatene fieri, ma non vi comprate delle imitazioni che davvero sono peggio del peggio. Mi riferisco, tanto per non fare nomi a Nero Giardini o a Geox che, per quanto mi riguarda potrebbero chiudere!
  • Scarpe da Pingù, diciamo da vestito. Ok, per i vestiti c’è solo un nome da segnarvi: CHURCH’S. Punto e basta. Non ve le potete permettere? Allora, a parte che se fate un investimento una volta potreste non dover più comprare un paio di scarpe da vestito per dieci anni, ma poi qui le imitazioni sono tendenzialmente ben fatte. Approfittatene. Per quei tre che non conoscono le Church’s sinteticamente vi dico che sono scarpe con lacci, duilio o meno, belle e basta.
  • Scarpe a PUNTA. Io non credo di dovermi dilungare molto perché una parola basta: DISPREZZO! Mi fanno schifo e, di conseguenza, provo lo stesso orrore per voi che le indossate. Ma siete pazzi o cosa?! Ma vi hanno insegnato due coordinate di estetica?! Ecco, ve le spiego io: le scarpe a punta vanno ripudiate in tutte le loro manifestazioni. Ok?! E’ chiaro?! Bleah!
  • SNEAKERS. Sbizzarritevi. Compratele: colorate, monocolore, compratele tutte e almeno con quelle siate fantasiosi, sempre rispettando un minimo di coerenza con i colori. Se vi vestite con maglione verde, per dire, evitate le scarpe fucsia ma mettetele con un pantalone blu in caso. Adidas, Converse, Nike, Saucony, New Balance, comprate quelle che vi pare ma COMPRATELE!

Qua 5 punti non basterebbero ma ci ritorno. Sicuro che ci ritorno.

Anche no

Voi avete presente Ugly Betty? Era quel telefilm che spopolava qualche anno fa. Le avventure di una ragazzina piuttosto cessa. Penso a lei tutte le volte che vedo una conciata in una maniera improbale e dico sempre “Anche meno Ugly Betty”.

Capisco, per carità, che io sono un po’ fissata però dico “porca la paletta” tutte le volte che vedo una che esce:

  • in tuta e non per andare in palestra, ma proprio per girare. Cazzarola, NO!!! Ma perché?! Ci sono milioni di vestiti, milioni di vestiti comodi, perchè proprio la tuta nata per svolgere attività fisica o stare in casa?! Non siete fiche, siete sciatte se uscite con tale outfit. Io non lo accetto, a stento ci porto giù il cane, regolatevi!
  • Senza un filo di trucco d’inverno. Ora, ragazze, parliamoci chiaro, di Gisele l’universo ne ha prodotte poche. Va bene acqua e sapone, ma d’inverno, acqua e sapone meglio sempre tra le mura domestiche, non me ne abbiate ma almeno una crema coprente ci vuole, un filo di fondo tinta, mica dico che dovete andare in giro mascherate ma quel tanto che basta per non mettere paura alla gente che vi incontra.
  • In stile patchwork, che sembra abbia la luce staccata a casa e alla rinfusa si è infilata dei vestiti. E dai, ma che ci vuole?! Preparate la sera prima se non avete tempo la mattina: completino e camminare.
  • Con i capelli unti perché “sai, non ho avuto tempo di lavarli” ecco, e allora se non hai avuto tempo STAI A CASA o legateli o mettici tanto gel da confondere l’olio da te prodotto con un prodotto chimico. Fammi la cortesia!
  • Con le sopracciglia alla Peo Pericoli. E sentite, Frida Kalo era una fica ok ma era pure una grande artista: voi non siete né fiche né artiste. Correte subito da un’estetista e non mi fate vedere quelle righe nere sopra gli occhi. E’ chiaro???

5 e sto come sempre.

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Accessorize

Ma perché non parlare degli accessori da uomo.

Già vi ho abbondantemente detto del borsello e preferirei non tornare sull’argomento perché al solo pensiero mi viene da piangere.

In questo caso, però, quando parlo di accessori mi riferisco non a portafogli, borse etc ma più specificamente a bracciali, anelli, collane, insomma oggetti per adornare la persona.

Procedo:

1) bracciali: uomini, certo siete sfortunati, sui monili. A me piacciono pure i bracciali, molto, da donna. Sull’uomo è più difficile. Sull’argento ammissibile solo quello grezzo, magari indiano, insomma simil snake che, però, andava di moda qualche anno fa ed effettivamente fa un po’ Hippie/alternativo. Mi sentirei di dirvi: evitate se potete. Stesso discorso per i braccialetti di cotone (vedi Cruciani) magari sono carini d’estate, al mare ma d’inverno ‘sto filo che esce da sotto la giacca anche no. Se avete in casa bambine che gentilmente vi fanno tanti braccialetti bè, che dire, usateli in loro presenza e possibilmente a casa, non tutti sanno le vostre vicende personali e potrebbero catalogarvi come imbarazzanti peter pan.

2) Collane. Bè, vale stesso discorso di punto 1. Forse sono anche più talebana: direi soprattutto NO: Non me ne piace nessuna da uomo, non si possono guardare. Quelle d’oro solo se appartenere alla camorra; quelle d’argento solo se avete visto la luce in un viaggio in Nepal; quei fili orribili di caucciù solo se siete un frate francescano. E VI TA TE, meglio una fantasiosa pashmina per coprire il collo!

3) Anelli. Ovviamente ammetto la fede in tutte le declinazioni, mi piacciono gli anelli da pollice e quelli d’argento lavorato. Pure qui occhio però eh, perché se vestite Technocasa Style con camicia con triplo bottone sul colletto (rigida che sembra un busto), con cravatta regimental (di cui già si è detto con disprezzo!) e mi mettete l’anello d’argento alternativo come minimo denuncerete una crisi di identità, ora, a meno che non sia effettiva ma latente e cercate il modo di renderla evidente, fateci la cortesia, desistete.

4) Orologi: Adoro gli orologi da uomo. Più o meno tutti: dallo Swatch al Rolex; dal modello di nonno a quello da subacquei, insomma mi piace e denota personalità. Ad un uomo forse farei indossare solo quello, Dall’orologio si capiscono tante cose quindi: ampio spazio.

5) Orecchini. Devo parlarne? Io penso non sia proprio il caso di approfondire l’argomento. Gli anni ’90 sono finiti e quel buchetto che vi eravate fatti grazie a Dio si è rimarginato. Siate uomini, almeno nell’aspetto, non un Maradona qualunque.

 

Solo e sempre 5, per ulteriori info vadobenecosi@gmail.com

Coloriamo?

Vogliamo parlare di colori?! Io direi di sì, è necessario!

Avete presente l’arcobaleno?! Ecco, quello sta bene in cielo dopo la pioggia perché addosso meglio qualcosa di più sobrio, per esempio:

1) l’abbinamento rosso e viola a me piace moltissimo ma non tutte sono pronte ad affrontarlo. Quando non siete sufficientemente alternative, tenetevi sul classico che rischiate pacchianate! Il rosso deve essere rosso deciso ed altrettanto il viola, ci vogliono stomaci forti…

2) blu e nero, prima lo aborrivo, e tutt’ora non è il mio accostamento preferito, ma dopo che l’ha sdoganato pure Armani, a piccole dosi, si può fare. Certo non tutti i blu e non tutti i neri vanno bene insieme, si fa presto a dire “blu” e “nero” ma anche questi non colori hanno le loro cinquanta sfumature, quindi: be careful!

3) nero e marrone, io non lo reggo: sono colori basici quindi non capisco se una si veste tutta di nero ma perché ci devi mettere gli stivali marroni?! Mettici quelli neri, tanto ce li hai, ce li devi avere e se non ce li hai esci subito a comprarli… che ci vuole?!

4) fantasie: ecco amiche belle, sembrerà banale ma fantasia sotto NON va con fantasia sopra. Ok, si sa ma mi sembra doveroso ricordarlo. Non siete originali, siete orribili se vi mettete un pantalone a quadretti con maglietta a righe oppure gonnellina a pieghe scozzese con maglietta con ghirigori. Sempre meglio una cosa in meno che una in più o ancora nel meno sta il più del buongusto… come meglio ve lo posso dire?!

5) il cipria è un colore difficile, il fatto che vada di moda non vi deve costringere ad indossarlo; stesso discorso per il verde, l’arancione e il rosa. Fate sempre un passaggio davanti allo specchio perché va bene essere alla moda ma se il colore vi sbatte in faccia è meglio che rimanga sbattuto in un negozio: “risparmiate e comparite”, come dice mia mamma.

Solo e sempre 5, per ulteriori info vadobenecosi@gmail.com

 

Pingù

Vi ricordate il Pinguino Pingù?! Era un cartone che facevano neanche troppo tempo fa. Orribile, con i pinguini di pongo. Non so perché ma rimanevo ipnotizzata a guardarlo per ore. Comunque penso a quel cartone tutte le volte che vedo un uomo in giacca e cravatta quindi davvero troppo spesso.

A questo proposito sento il dovere, uomini, darvi qualche indicazione sul look da Pingù.

  • Colori. per quanto mi riguarda i vestiti da uomo devono essere tendenzialmente di colore neutro e, possibilmente, scuro. Soprattutto di inverno. Quindi: largo ai blu, ai grigi, ai marrone (con moderazione!). Non mi fate vedere quadrettati strani, non mi fate vedere begiolini alla Ciranda De Pedra, non mi fate vedere bluette improbabili. Nel dubbio scegliete un blu scuro o un grigio, a meno che non siate dei Dandy, e allora potete sbizzarrirvi, ma mi sento di dirvi che a questo mondo ne sono rimasti veramente pochi, dunque, evitate.
  • Lunghezza. Ragazzi, mi raccomando: la lunghezza dei pantaloni è FONDAMENTALE! Nel dubbio meglio un cm in più a uno in meno. I pantaloni alla “zompa fosso” sono inguardabile ed hanno il potere di rovinare anche Brad Pitt. Stateci attenti, fidatevi dei commessi, dei sarti, NON (e sottolineo NON) prendete iniziative private che ve ne pentirete! Ai Dandy di cui sopra è concessa una minima eccezione ma pure lì ci sono troppi “se” che devono concorrere per poter ottenere un risultato.
  • Giacche. Per cortesia, se dimagrite, vi prego la prima cosa da fare è andare a cambiare la giacca, compratene subito un’altra, comprate subito un altro vestito perché non c’è niente di peggio che vedere ‘ste giacche che cadono sulle spalle, di una/due taglie in più. Anche il pantalone che fa il riccetto è brutto ma con la giacca si copre. Con lei, invece, non c’è speranza, deve essere giusta! Diversamente offrirete a chi vi guarda uno spettacolo horror per gli occhi e per il cuore. Abbiate pietà di noi.
  • Cravatte. Personalmente odio le cravatte regimental, quelle righe mi fanno venire la nausea. Le trovo brutte che più brutte non si può con ogni abbinamento di colore. Non tutti possono buttarsi su Marinella e non sono neanche facili da trovare, ma c’è un’ampia gamma di fantasie che permette di evitare l’obliquo delle righe. Vi prego, desistete!
  • Camicia. Per gentilezza, a meno che non stiate andando in una balera di periferia, fatemi la cortesia: non scegliete camicie colorate… di scuro! Non mi fate vedere camicie grigie o nere o scure in genere. La camicia può (e DEVE!) essere solo bianca e/o celeste… in tutte le sue declinazioni. Aborrite il grigio, il nero, il blu scuro a meno che non facciate parte della Mafia del Padrino. Sui quadretti sono abbastanza scettica ma a volte li trovo tollerabili, sempre (e solo) nelle suddette tonalità,

Va da sé, ma ricordandolo temo di offendervi, che: i calzini bianchi (e corti, se ancora li fanno), le camicie a maniche corte sotto la giacca, il pantalone senza cinta sono degli anticoncezionali migliori del preservativo.

Manco le basi!!!

Quando pensi di aver in parte adempiuto al tuo dovere;
quando pensi che di aver aiutato una tua amica in difficoltà;
quando ritieni di averle trasmesso sufficienti nozioni per poterla far muovere da sola… eccolo lì che lei con tutta la noncuranza del caso ti dice “senti, poi io mi dovrei comprare una camicia bianca!” e le tue due certezza sul lavoro fatto crollano!
Un colpo al cuore, una mazzata! Ancora stai che NON hai una camicia bianca?!?!??? Mi vedete in foto?! Ecco, così!
“Manco le basi!” come direbbe il buon Verdone… non c’è speranza… Aiutatemi!!!
Dopo il defibrillatore, eccomi qui, però, nella mia immensa bontà a ricordarvi le basi: quelle 5 (perché abbiamo detto che è un numero perfetto per il blog!) cose che non possono mancare nel vostro guardaroba.
Avanti, ancora e, per l’ultima, volta:
1) camicia bianca, non può non esserci. È 4 stagioni: va su tutto. Dai jeans al pantalone nero elegante; dalla mini alla gonna a tubo. Superchic con gonna da sera!
2) Tubino nero: da mettere di mattina in ufficio o la sera per serata elegante. Basta, ovviamente, cambiare gli accessori. A tal proposito vi avverto: il giro di perle su tubino fa tanto mia nonna, tenetevi!
3) Jeans: inutile stare a specificare. Per me non ne basta uno ma ne servono n, però, se deve essere uno, almeno che sia un modello che vada bene con i tacchi e con le sneakers. Esistono, non vi demoralizzate: se cercate, trovate!
4) Gonna e/o pantalone nero: la gonna possibilmente longuette che va con ballerine, decoltè e stivali. Il pantalone: dritto, elegante. Con t-shirt o camicia elegante, a seconda delle occasioni;
5) decoltè nero. Inutile giustificarlo: va su (o meglio sotto) tutto! Non mi dilungherei sul perché visto che mi pare ovvio. Cercatele belle, non per forza comode. NON mi fate vedere tacchi larghi e di media misura da nonna. Stringere i denti e salite sui tacchi, ammesso il plateau.

Vi prego, non mi date ulteriori dispiaceri e, per ogni evenienza, scrivere al solito a vadobenecosi@gmail.com

D, e, f…

Più o meno sistemate le scarpe devo darvi qualche delucidizione sulle borse che per me, tolto, il brillocco di Tiffany, valgono tanto quanto un gioiello. Le amo in quasi tutte le loro manifestazioni, Mi rendono sempre felice.

Mi piacciono tanto, tantissimo, troppo.

Vorrei parlarvi solo delle basi, non molto altro perché ci sarebbe da scrivere un libro.

  • La Tracollina. Come molti di voi sanno leggendo questo blog è la mia mancanza per eccellenza, non ce l’ho, non so se mai l’avrò. Com’è possibile direte voi? Ed è possibile perché quando io parlo di tracollina parlo solo di quella per eccellenza: La tracollina di Chanel! Bella, perfetta, unica. La amo, la voglio. Magari prima o poi l’avrò. L’anno scorso in un locale ne ho vista una perfetta, che rendeva il look della ragazza che la indossava assolutamente impeccabile. Lei: jeans e lupetto nero con la Chanel multicolor, media. Va bè, la bava. Dopo averla fissata per tutta serata, che avrà pensato che ero lesbica, mi sono avvicinata per farle i complimenti. Ve la allego e giudicate voi.
  • Lady D. Questa è la borsetta a mano che Dior creò per Lady D, da qui il nome. Pure questa bellissima in tutte le sue declinazioni, ma piccola e poco pratica. Ovviamente se me la regalano non è che la mando indietro!
  • Falabella. Si sa, ne abbiamo parlato, ce l’ho. La più bella che ho indubbiamente. Vi segnalo che Stella ha fatto pure la tracollina bella, bellissima pure quella ma non ai livelli della nr. 1).
  • Speedy. E’ il bauletto di Luis Vuitton, Perfetto sempre e per sempre. Come direbbe una mia amica parlando del burka: va su tutto e non impegna. Indistruttibile, comodo, tutto sommato accessibile, Nel dubbio, prendetelo.
  • Jackie. Questa è il capolavoro Gucci, Bella, bellissima & cara, carissima. In tutte le declinazioni di colore, quest’anno il must have della collezione per chi se la può permettere. Io no,

Secondo me 5 punti sono sempre sufficienti a destare l’attenzione e non annoiare, sbaglio? Ditemelo voi!

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A, b, c…

Sento la necessità di aiutarvi a comprendere alcuni termini di moda che si leggono sui giornali e che sicuramente vi sarete chieste: “ma che vor di’?!”.

Ecco, io prima di voi, e, quindi, ho deciso di mettere nero su bianco un microscopico dizionario sulle scarpe per la moda inverno 2014/2015.

  • Cuissard. Sono tornati di gran moda. E cosa sono? Banalmente gli stivali alla gatto con gli stivali. Avete presente? Quelli con il gambale altissimo, sopra il ginocchio e che personalmente non potrò mai indossare. Prima di tutto chiariamoci, se avete una nanogamba lasciate perdere perché non è cosa, diversamente sbizzarritevi perché quest’anno veramente li hanno messi in produzione tutti da Stuart Weitzman, che ne ha fatti di bellissimi; a Dior a Versace a Pretty Ballerinas (financo!) ovunque donne super sexy con stivali super alti. Di vernice, di camoscio, con tacco 12 o senza tacco. Spettacolo.
  • Slip-on. Siamo sempre nel settore scarpe ma, permettetemi, queste proprio le aborro. Si tratta delle snakers con elastico vicino alla linguetta, senza stringhe, facili da indossare come dice la parola stessa. Ecco, io le schifo ma vanno tantissimo il che non mi indurrà a comprarle… oddio dicevo la stessa cosa delle espradillas e poi, di fronte ad un paio particolarmente carine, ho ceduto. Comunque, tornando a noi, le più famose cono le Vans che credo le abbia inventate e che ne ha fatte veramente di tutti i tipi, persino dorate; ma ne troverete ovunque da Prada a H&M da Givenchy a Zara… per quanto mi riguarda solo in negozio perché non mi avranno mai!
  • Pumps. Sono quelle scarpe con tacco vertiginoso in cui il plateux è incorporato nella scarpa, non si vede. Non mi piacciono molto, le trovo un po’ volgari ma se ne possono trovare modelli interessanti. Come?! Cos’è il plateux?! Ok, lasciate questa sezione del blog e dirigetevi verso tutte le altre, io non ho tempo da perdere!!!
  • Platform. Si tratta di scarpe con zeppa unica, lungo tutta la lunghezza del piede e senza dislivello, diciamo. Queste potrebbero essere indicate a chi, come me, necessiterebbe di qualche centimetro in più ma, sebbene quest’anno vadano tantissimo e la mia adorata Stella ne abbia fatte con le stelle appunto, MAI (e sottolineo MAI) mi avranno. Le trovo talmente brutte da diventare misogine.
  • Stringate. Bè, qui forse vi offendo, perchè tutte saprete cosa sono le stringate, comunque, scarpe da uomo con i lacci. Belle, le adoro: con gonna longuette, con gonna lunga, con pantaloni larghi, stretti, con minigonna… insomma, sempre. Compratele.

Bene, per ora può bastare.

Se avete dubbi, incertezze, scrivete al solito a vadobenecosi@gmail.com e scrivete però.

Vi ricordate?

E’ da un po’ che non vi faccio il riassunto delle puntate precedenti su vadobenecosi@gmail.com perché ho avuto troppo da intrattenervi con altre scemenze e, invece, come sapete la moda è una cosa seria. Chiedo venia.

Dunque, prendo spunto da lì per invitarvi a fare acquisti coscienziosi su internet, non a cavolo (come potrei fare io ma… ma non lo faccio J). Mi spiego meglio: se vedete qualcosa su Privalia che costa la metà di quello che costerebbe in negozio, fidatevi solo di marche che conoscete e per le quali vale davvero la pena di spendere la metà di quello che costano. Mi spiego meglio: non comprate a prescindere perché se vi mettono una maglietta di Bershka a 3€ ma al negozio ne cosa 5, che senso ha acquistare su internet? La qualità è quella che è quindi, stateci attente! Comprate solo marche di un certo livello.

Bene, detto questo, quando cercate qualcosa da acquistare, andate a farvi un giro su www.yoox.com perché aiuta. Se avete, per esempio, in mente degli stivaletti bikers che non riuscite a trovare o delle scarpe proprio di un certo colore da abbinare ad una giacca con una maglietta, provate a guardare lì perché scoprirete che esistono delle marche nuove, buone e a prezzi bassi. Lì sì che ogni marca ha un suo perché e vale la pena spendere. In più se avete un numero (maledette!) tipo 41 o 36 l’affare è garantito. Diciamo che quel sito raccoglie il vostro immaginario; mi torna in mente la frase del fotografo Muray che disse “Voi lo sognate, noi lo fotografiamo – e tutto in un a giornata di lavoro” … loro però ve lo mandano pure mentre voi state comodamente a casa, e non è poco! Ovviamente io sono una maestra nella ricerca; quindi se serve scrivete e vi sarà risposto.

Ecco, proprio questo è il punto: SCRIVETE!!!!

Non ho altro da aggiungere.

E so’ problemi

“Ciao, mi chiamo Nunzia ed ho un problema”.

E voi tutti in coro: “Ciao Nunzia, qual è il tuo problema?”

E io:  “Il mio problema è che dopo aver contato per il freddo inverno:

64 vestiti;

53 gonne;

44 pantaloni;

18 paia di jeans;

24 paia di stivali di cui: 10 neri, 6 marroni, 3 rossi, 1 verde, 1 viola, 1 blu, 1 grigio, 1 jeans;

n paia (non ho cuore di contarle) di scarpe…

stamattina ho fatto tardi perché… non ho niente da mettermi! Ciao”.

E Voi tutti in coro …